Archive for April, 2007

Come inserire il Sitemaps link dentro il file robot.txt

0

Come sapete Ask, Google, Microsoft and Yahoo! hanno annunciato di implementato la ricerca automatica di file di sitempas tramite file robot.txt, eliminando la necessità di fare l’inserimento manuale del file xml per ciascun motore di ricerca separatamente.

Nonostante le istruzioni sembrino semplici dopo aver provato a modificare il fiel robot.txt ho notato diversi errori nella Google Webmaster console.

Le istruzioni per l’inserimento dicono di aggiungere la seguente riga all’interno del file robots.txt
Sitemap: http://miosito.it/sitemap.xml

Ho modificato il file seguendo le istruzioni

Sitemap: http://www.miosito.it/sitemap.xml
User-agent: *
Disallow:

Tutto sembravo ok fino a quando non ho fatto una verifica tramite il Google Webmaster tools ed ho notato degli errori nell’analisi del file robots.txt.

A questo punto ho modificato il mio file robots.txt in diversi modi ed ho verificato, il giorno successivo, se c’erano o no altri errori. Dopo diverse prove e diverse modifiche la versione funzionante senza problemi è stata la seguente:

Sitemap: http://www.miosito.it/sitemap.xml

User-agent: *
Disallow:

Il cambiamento importante è la riga vuota dopo il Sitemaps link.
La lezione importante da imparare è quella di fare molta attenzione alle modifiche al file robots.txt, poiché influenza in maniera importante il modo in cui i motori di ricerca vi indicizzano ed inoltre ricordate che il Google Webmaster tools è un utilissimo tools per verificare che tale file sia scritto in modo corretto.

Spock offre 50.000$ per risolvere l’Entity Resolution Problem

0

Il sito più “cool” dei prossimi mesi sarà certamente Spock, un motore di ricerca verticale per persone che, prendendo dati da siti quali Linkedin, Facebook, dai principali motori di ricerca, ecc, traccia un profilo completo della persona.

Se non credete a me guardate che ne pensano Tim O’Reilly e Michael Arrington.

Un’altro dei motivi per cui sarà certamente un dei siti più gettonati è perchè ha messo in palio 50.000$ alla persona o al team di persone che risolveranno “l’Entity Resolution Problem“.

Per una volta sarà un’italiano? Speriamo di sì!!!!

Web 2.0 il futuro della rete: il PHP abilita il Web 2.0

0

Parteciperò questa mattina a questo seminario organizzato dal CSI Piemonte in collaborazione con ZEND che si pone come obiettivo di fornire ai partecipanti una panoramica sulle potenzialità del PHP nell’ottica dello sviluppo dei servizi nel contesto del WEB 2.0.

Relatore del workshop sarà Zeev Suraski, Co-founder & Co-Chief Technology Officer di Zend

Se possibile bloggerò live le prime impressioni.

UPDATE:
Ecco il resoconto (in forma di appunti) della mattinata

Zeev è partito facendo una panoramica storica di come si è sviluppato il Web partendo dalla “ancient age“, da applicazioni come Netscape Navigator 2.0 o da linguaggi come il Perl.

Nel 1998 si è arrivati alla “Middle Age” con Java Enterprise Edition x le Web application, dove Java è certamente molto potente, usabile e portabile ma piuttosto complicato.

Nel 2005 ecco “il rinascimento dei linguaggi di scripting” dove grosse compagnie come IBM, Oracle, SUN , Microsoft si sono convinte che i linguaggi di scripting erano una buona soluzione per le web application ritornando così a linguaggi più semplici.

The simplicity of PHP is one of the greates assets” Rod Smith (IBM)
We think PHP is ready for enterprise use” Ken Jacobs (Oracle)

Web 2.0 Trends
Rich User interfaces
SOA – Service Oriented Architecture
– Code reuse
– Collaboration
User generated content

Quindi il php non ha inventato il Web 2.0 ma è un dato di fatto che fra le maggiori e + famose Web App presenti su rete (Flickr, Digg, YouTube, Facebook) sono fatte in PHP.

L’interoperabilità del PHP con AJAX, con i principali DB, con tutte le API dei maggiori player lo rende certamente appetibile agli sviluppatori.

ZEND è di fatto un framework di sviluppo
High quality PHP 5 open-source framework
Easy 2 use powerful functionality
Follow principle of “extreme simplicity”
Developed by members of PHP community
Open source process, hosted at framework zend.com under BSD license

What’s up ahead?

– Open source proliferation
. Moving beyond the operating system
– Realization of code reuse!
. Mashups
. Disposable
– Reign of scripting languages
. Productivity is KING

Domande:
Quali sono le novità + importanti del PHP 6.0?
PHP 6 avrà un supporto UNICODE nativo. Il problema del Unicode è sicuramente meno sentito in Europa rispetto all’Asia. Altre modifiche riguardano il register_global e il supporto delle Web extension. Inoltre saranno implementati tutti i nuovi standard supportati dalla W3C
Differenze fra Ruby e ZEND?
Ruby è un linguaggio Zend un framework di sviluppo. Volendo si può dire che Ruby sta a PHP come Ruby on Rails sta a ZEND. Zeev dice che preferisce PHP a Ruby perchè più simile al C da cui proviene.
Modelli di business sul Web 2.0?
Zeev dice che la domanda non ha una risposta semplice e torna di fatto a ribadire che gli unici modelli di business sul Web 2.0 sono l’acquisizione da parte di grossi player (Google, Yahoo) oppure l’advertising contestuale. La tesi è, a mio modo di vedere, un pò vecchia (si diceva la stessa cosa all’Etech 2006) ed in realtà nell’ultimo anno qualche modello di business interessante si sta affermando (vd a tal proposito Modelli di Business nel Web 2.0 by Luca Grivet Foiaia).

That’s all folks!

Statistiche Adsense con Excel

0

Grazie al foglio excel sviluppato da F. Bonomi ed al tutorial presente nel suo sito SuperSense da oggi legerre le statistisch di Adsense è molto più semplice.

Start-Up: ecco quello che accade a New York

0

i love new yorkIn Italia provare ad aprire una Start-Up in un ambito legato strettamente ad Internet (web services ed affini) è quasi utopia.

In America le cose sono un pò diverse e dopo aver conosciuto una persona all’ETech che raccontava candidamente “… ho appena aperto la mia 5a Start-Up ma adesso non è un gran momento: pensate che durante la prima bolla ho ricevuto finanziamenti per 56 MILIONI DI DOLLARI ed ho assunto 100 PERSONE senza aver la minima idea di cosa fargli fare….” oggi ho letto un articolo in cui un imprenditore newyorkese mette a disposizione di nuovi imprenditori o di start-up degli uffici 24h/24h 7g/7g.

Un ambiente di lavoro creativo ed organizzato dotato di tutti gli strumenti per poter lavorare al meglio all’interno dei quali, mensilmente, vengono organizzati dei workshop con degli esperti dei vari settori per poter scrivere al meglio un business plan, preparare delle campagne di marketing, recuperare dei capitali…

Ahhhhh l’america………

Go to Top