Archive for March, 2008

Etech 2008 – Day 2 – 10 Social Apps Demo

0

Finalmente, dopo una grossa ricerca su internet, sono finalmente riuscito a trovare un articolo sull’unica parte dell’Etech 2008 di cui non ho scritto nulla causa rottura dell’alimentatore del mio PC!!!!!!!

Ecco il link

GSP 08 – Le slide degli speaker

0

Come ben saprete quest’anno in contemporanea con l’Etech e, per di più, nello stesso albergo si è tenuta la Graphics Social Pattern West (GSP).

Per chi fosse interessato alle presentazione dei vari speaker le potrà trovare in questa pagina.

Mi raccomando STUDIATE!!!!

BlogBar sei: il network diventa sociale

0

Giovedì 20 marzo 2008 alle ore 18.00 alla Fnac di Torino sesto appuntamento di “BlogBar: blog, internet e altro” una serie di microeventi dedicati alla cultura di rete e all’economia digitale che vogliono essere uno spazio aperto per blogger e non, per addetti ai lavori e per curiosi che possono partecipare a una conferenza, ma anche intrattenersi presso gli spazi e il bar della Fnac di Torino. Questa volta si parla di “Social network: Il network diventa sociale, lavoro, amicizia, amore per passare dall’individuo alla comunità in rete“.
Alla Fnac di via Roma Vittorio Pasteris insieme a Massimo Zaglio e Matteo Ariano

Etech 2008 – The End

0

Sono un paio di gg che sto pensando come concludere il mio reportage dall’eTech. Sicuramente è stata una buonissima edizione, dal mio punto di vista non superiore a quella del lancio ufficiale del Web 2.0, ma certamente piena di spunti e di speaker di altissimo profilo.

Detto questo direi che la miglior conclusione possibile l’ha fatta Leeander in questo suo post. Mi sento di condividere praticamente tutto ma mi viene un unico dubbio dal momento che quest’anno non è andato esaurito e – incredibilmente – non è stato annunciato il “Save the date” per il prossimo anno: non è che forse Tim O’Reilly ha deciso che questa e’ stata l’ultima edizione dell’Etech?

Quello che è certo, seguendo con attenzione quello che è accaduto e ancora sta accadendo ad Austin al SXSW è che molte “guest star” sono state invitate ad entrambe le manifestazioni e che in molti quest’anno, non proprio felici della penultima edizione dell’Etech, hanno deciso di cambiare ed andare a sentire un’altra campana.

Vedremo che succederà. Certamente quest’anno non è stata una perdita di tempo la trasferta statunitense e chi non è venuto si è certamente perso qualcosa di importante.

PS: non appena saranno disponibili linkerò tutte le presentazioni di tutti gli speaker

Etech 2008 – Tutte le slide degli speakers

0

Sono state rese disponibili su questa pagina tutte le slide di tutti gli speaker presenti quest’anno all’Etech Conference di San Diego.

Una buona opportunità per dargli una sbirciatina e soprattutto per capire la differenza enorme che esiste pra una presentazione fatta da italiani e quelle fatte dagli americani

Etech 2008 – Day 4 – OpenMoko and Ubiquitous Computing (Michael Shiloh)

0

Qualcuno ha mai sentito parlare di OpenMoko? In sala perecchi alzano la mano, io (kiaramente) non so di cosa si stia parlando.

Cos’è una “Ubiquitous Computing Platform”? Una piattaforma che possa essere inserita in ogni device per permettere di essere virtualmente always on.

Normalmente gli Ubiquitous Computing device sono:

  • application-specific
  • interact with more naturally
  • invisible

Uno dei problema di base è che ki sviluppa non sa ke applicazioni creare xè non si conosce l’hw e viceversa chi fa hw non sa cosa inserire nel device xè non ha idea di ke appplicazioni verrano inserite nel device

L’approccio tenuto da OpenMoko nello sviluppo di questa piattaforma (opensource, low level entrance, ecc) ha permesso una forte innovazione nel campo delle Ubiquitous Computing Platform

OpenMoko ha inoltre costruito la famiglia di palmari NEO , specificatamente disegnato con chip standard i cui driver sono completamente opensource

OpenMoko è basato su:

  • Linux
  • X11
  • GTK
  • Busybox, Matchbox
  • Udev

Per poter partecipare non è rikiesto di firmare nessun NDA, l’accesso al development enviroment è completamente free, nessuna qualification è rikiesta così come non è necessario nessun acquisto.

L’hw necessario di base è assolutamente normale:

  • 400 MHz ARM CPU
  • 640×480 (VGA) Touchscreen, GSM, GPRS, Bluetooth
  • GPRS
  • Wi-Fi
  • USB port (device/host)

Il palmare Neo può essere completamente riprogrammato (bootloader, etc)

Anche i CAD files del case sono “open sourced”

Ma rispetto all’iphone, ad android ed a Qtopia?

OpenMoko è un progetto + ke un prodotto

E’ un framework che permette ed incoraggia lo sviluppo di mobile computing devices o obiquitous computing devices innovativi

Openmoko Linux può essere installato su diversi hw e viceversa su Neo può essere installato altro sw

  • Androids apps on OpenMoko Linux
  • Qtopia on Neo HW

Collaborare e sharare invece di concentrare e scegliere è il motto di OpenMoko

Neo 1973 è sold out e nell’arco di 3 mesi Neo Freerunner sarà disponibile al pubblico

Etech 2008 – Day 4 – Mobile Social Software from the Inside Out? (Nicolas Nova)

0

Il mobile social software è un argomento assolutamente interessante.

Nicolas Nova lavora per al Media and Design Lab (EPFL Svizzera) e si occupa di mobile social software. Un esempio? Uncle Roy: location tracking

I location-based services stanno avendo un notevole successo sia su web che nel mobile. Il fatto ke ieri la stessa Yahoo abbia presentato Fire Eagle depone certamente a favore delle sue argomentazioni.
In questa vecchia presentazione potrete trovare parecchie delle slide che sta facendo vedere adesso

Il problema più importante di questo tipo di applicazioni è certamente la privacy dei dati. Moltissime persone NON vogliono che si sappia dove son. La soluzione è che le persone stesse possano gestire i propri dati e decidere cosa può essere pubblicato e cosa no.

Il secondo problema di questo tipo di applicazione è certamente il device su cui vengono installati: il cellulare non è (in moltissimi casi) l’interfaccia ideale. La soluzione ….

Altro problema da non sottovalutare è certamente “la massa critica”: c’è un enorme frammentazione sia di dispositivi hw che di sw (symbian,windows mobile, ecc) che non permette di concentrarsiin una sola direzione. Purtroppo a questo prob non esiste soluzione fino a quando il mercato non deciderà il vincitore

Il network è un altro problema: il WiFi non è disponibile everywhere e quindi la bidirezionalità del segnale non è garantita.

Lo stesso spazio fisico è un problema. Una cità o uno spazio aperto sono certamente disomogenei.

Etech 2008 – Day 3 – Connecting your life to the web with Android (Google)

0

They’re promoting an open development model for android, with source code for everything from the hardware to the software. I’m concerned that they won’t be able to unseat the iphone, but the openness of the platform is a huge plus over the iphone, as they don’t even have an SDK out.The real issue is going to be releasing a platform with a good UI that remains open.You’ll be able to replace the look and feel in the device, so that might save us from bad UI.

Etech 2008 – Day 2 – Halo VS Facebook – Nicole Lazzaro (XEODesign)

0

La mia ormai nota predilezione nei confronti di Facebook mi ha portato a vedere assolutamente questo speech tenuto da Nicole Lazzaro (XEODesign)

Nicole parte parlando delle 4 fun key

  • Hard fun (fiero)
  • People fun (Amusement)
  • Eady fun (Curiosity)
  • Serius fan (Relaxation)

L’emotional experience è importante quando progettate le vs web application:

  • New discover
  • Icon semplicity
  • Emotional feedback
  • Hacking What’s fun
  • Emotional surprise
  • Language of choice
  • Predictive PX model of emotion from best loved choice (emotion from choice vs friends)
  • How does emotion drive play?
    • Facebook social utility
    • Halo multiplayer game

1) there is no web in web 2.0

  • libraries
  • television
  • people

Web 2.0: it takes 2 (emotion between people)

2) draw circle not lines

3) secret live and videotape

Be brave! Emotion Drive Play

Massively Social Online Games (MSOG)

Etech 2008 – Day 2 – Practice make perfect – Peter Norvig (Google)

0

Incominciano finalmente gli interventi a sala singola e non + a sala unificata. Questa mattina ho deciso di seguire l’intervento di Peter Norvig, direttore della ricerca per Google.

Sono diversi gli approcci che si possono avere per sviluppare un modello. Una delle frasi + divertenti è quella che dice che “non esistono modelli corretti, esistono solo modelli sbagliati, ma alcuni di essi sono utili” Box.

Photo resize in real time (Siggraph 2007)

Scene Completion James Hays, Alex Efros CMU (Siggraph 2007)

Parlando dei dati nelle immagini il problema …. è mentre nel testo uno dei problemi + importanti è la “segmentation“, come cioè data una serie di lettere consecutive capire qual’è la giusta divisione delle parole. un’errata segmentation può portare ad errori clamorosi.

Peter Norvig talking about techniques for word disambiguation when spaces are left out. Some great examples of mistakes in domain names

Easily misunderstood domain names: Pen Island = penisland.com, who represents = whorepresents.com

(cercare foto slide). Altro grosso problema è lo “spelling” ed il “translation

Per spiegare bene qual’è la complessità di un algoritmo in grado di interpretare cosa l’utente stia cercando un buon esempio è dare a Google due termini come “cat” e “man” e vedere cosa il motore di ricerca è convinto che non si stia cercando.

La complessità matematica per una buona traduzione di una frase è molto alta

Lo speech è molto interessante ma è centrato soprattutto sulle complessità matematiche degli algoritmi per la risoluzioni di certi problemi.

Go to Top