Formazioni

I Bassotti:1 Pecoraro, 5 Gallina, 6 Perella, 7 Buggè, 8 Vacca, 9 Ed Adlani, 10 Longo, 11 Chiumeo, 13 Di Leva, 14 Esta

CRD Torino C5: 1 Costa, 5 D’Avanzo, 7 Bonsignore, 8 Medici, 9 Di Filippo, 10 Moramarco, 11 Calò, 18 Gaude, 19 Gasbarroni, 20 Dal Re, 77 Coppola. All. Zaglio

Marcatori: 5 Gallina, 3 El Adlani, 2 Di Leva, Buggè, Perella, Chiumeo, Longo (I Bassotti) Coppola, 2 Gasbarroni(CRD)

Note: è stato osservato un minuto di raccoglimento per Silvia Cocola, la ragazza mancata qualche giorno fa investita da un tram ed amica di alcuni giocatori dei Bassotti.

Partita quasi a senso unico nell’anticipo del recupero della 5a giornata del campionato Juniores regionale fra I Bassotti ed il CRD Torino C5. Con una splendida prestazione i ragazzi guidati da mister Eboli hanno dominato la partita patendo solo per un quarto d’ora il ritorno di fiamma del CRD.

Mister Zaglio a fine partita:”La vittoria dei Bassotti è assolutamente giusta anche se non sono contento del risultato finale. Un rigore sbagliato da parte nostra (Coppola n.d.r), alcune conclusioni mancate di poco ed una maggiore attenzione in fase difensiva avrebbero potuto far chiudere questa partita sul 10-6, risultato dal sapore certamete diverso rispetto ad un tondissimo 14-3 che lascia spazio a pochissime se non nulle recriminazioni. I Bassotti sono notevolmente superiori a noi da un punto di vista tecnico tattico, hanno un settore giovanile di assoluto rispetto in ambito non solo regionale ed hanno delle individualità di grande valore che al nostro livello fanno la differenza e che già possono ben figurare in prima squadra. Da elogiare certamente fra i miei Dal Re, finalmente all’esordio, e Di Filippo, il migliore dei miei, che ha messo in costante apprensione la squadra avversaria.

Noi nelle ultime partite abbiamo avuto un’involuzione dal punto di vista del gioco e dell’intensità. Non riusciamo più ad esprimerci come nelle prime partite e, soprattutto, non riusciamo più a pressare gli avversari come vorrei. Visti gli ultimi allenamenti non mi sembra tanto un problema fisico quanto mentale. Forse la serie positiva di risultati delle prime partite ci ha fatto montare un pò la testa e ci ha fatto perdere quella cattiveria agonistica e quella lucidità che spesso abbiamo dimostrato nella prima parte del campionato.

Quello in cui questa squadra deve certamente crescere è nella personalità. Il gioco non bisogna subirlo ma imporlo. Questo è ciò che chiedo ed esigo dai ragazzi. Alcuni elementi della mia squadra hanno le caratteristiche per poter ritagliarsi un piccolo spazio in prima squadra ma solo una grande crescita di personalità e consapevolezza può far sì che questo avvenga e non rimanga una chimera”