Da “Obama – La politica nell’era di Facebook” di Giuliano da Empoli, capitolo 3

Qualcuno si illude ancora che a governarci sia unacasta di politicanti e di uomini d’affari, o chissà quali gerarchie più occulte e incoffessabili, mentre la verità è che le rockstar hanno preso il potere da tempo… Chiunque pensi che la razza sia un’ostacolo per Obama non accende la radio , né la televisione da anni. Tutti vogliono essere popstar, e sempre più spesso, le popstar sono nere… Il senatore dell’Illinois è l’unico che sia riuscito a far leva fino in fondo sulla cultura pop per proiettarsi nell’orbita della Casa Bianca. E questo per un motivo molto semplice: Obama non è un politico, è una rockstar… I suoi punti di forza sono quasi esclusivamente extrapolitici. La sua vicenda è motivo di assoluto sbalordimento per l’establishment di Wasghington… Gli ultimi anni hanno visto un fiorire, in tutto il mondo, di outsider di professione – talvolta politici, talvolta direttamente paracadutati dal mondo dello spettacolo o degli affari – che hanno trasformato le regole della competizione politica… Un tempo, la maggior parte della carriera di un uomo politico si svolgeva al riparo da sguardi indiscreti, dietro il paravento di grandi contenitori: i partiti. A essere premiate, in un leader, erano soprattutto la capacità di muoversi dietro le quinte, scalando a poco a poco i gradini di una macchina organizzativa articolata e complessa… Il percorso delle nuove elite è diverso. Anzichè svolgersi all’interno di una macchina organizzativa, esso si sviluppa all’esterno, sotto gli occhi dell’opinione pubblica. Anzichè appoggiarsi sul loro status di insider per comunicare con l’esterno, i neopolitici fanno leva sulla propria capacità di comunicazione per costringere gli apparati a prenderli in considerazione… Per farsi largo i neopolitici fanno leva su tutti gli strumenti comunicativi a loro disposizione. La loro capacità principale è quella di saper attirare l’attenzione sempre e comunque, qualsiasi cosa facciano… Agli occhi del pubblico, non c’è più molta differenza tra un attore e un uomo politico, entrambi vengono valutati con metri di giudizio molto affini: qualità della performance, sincerità, capacità di suscitare emozioni… Le organizzazioni hanno perso quota, mentre le superstar si sono emancipate. Negli Stati uniti – ma non solo – i partiti sono diventati scatole vuote, mentre a dettare le regole del gioco sono i singoli esponenti politici che raccolgono più consenso nell’arena pubblica… Negli Stati Uniti, finora, la debolezza organizzativa dei partiti è stata in parte controbilanciata dalla loro metamorfosi in potenti macchine per il reperimento di fondi. Se i boss dell’elefante e dell’asinello riescono ancora a farsi ascoltare dai singoli leader è perchè controllano risorse finanziarie determinanti in tempo di campagna elettorale. Ora, però, sembra che Obama abbia abbattuto anche quest’ultimo ostacolo. Per la prima volta, le casse del partito democratico si appoggiano sulla macchina finanziaria del candidato più di quanto non accada il contrario… Se le star della politica diventano celebrità come tutte le altre, anche i criteri di selezione della politica si adeguano a quelli dell’entertainment… Glamobama e Starkozy non sono più uomini politici, sono seguaci di Lee Strasberg che hanno trasformato la loro vita in una performance… Ciascuno di loro, ancor più che un programma presenta al pubblico una personalità, dalla quale deriva quasi naturalmente tutto il resto… Tutti i media sono impegnati nello sforzo forsennato di soddisfare l’inesauribile fame di intimità e di glamour che percorre la nostra società e non risparmia nessuno… Non è solo una curiosità, però, quella che si sente nell’aria. Il suo culto della fama, infatti, la nostra società lo celebra con modalità che ricordano da vicino quelle del circo romanoCon l’indebolirsi del vincolo di partito, è abbastanza naturale che gli elettori vogliano conoscere più da vicino i singoli esponenti politici. Fin da quando, a dare garanzie per un candidato, c’erano l’organizzazione e, in alcuni casi, l’ideologia, non serviva approfondire più di tanto. Ma da quando l’ombrello partitico è venuto meno, il contratto è diventato ad personam: logico che l’opinione pubblica esiga garanzie sempre maggiori sul carattere di coloro che pretendono di rappresentarla