Qualche settimana fa si è svolta a Torino la View Conference dove, anche quest’anno si sono visti numerosi premi Oscar raccontare cose davvero interessanti riguardo il mondo del Web e dei Video Games. Fra gli altri era presente anche quest’anno Glenn Entis.

Glenn Entis è un pioniere e un veterano con più di trent’anni di esperienza nell’animazione al computer e nei videogiochi. Ha cofondato la Pacific Data Images (PDI) dove si è occupato dell’animazione, della regia, della produzione e ha aiutato nella direzione degli studios per più di dodici anni. Glenn ha anche scritto il primo sistema di animazione della PDI, e per questo h ottenuto un Oscar per la scienza e la tecnica dalla Academy of Motion Pictures and Arts. Glenn ha lasciato la PDI per entrare nell’industria dei giochi come amministratore delegato della Dreamworks Interactive. Glenn ha lavorato con Steven Spielberg e Jeffrey Katzemberg a numerosi videogiochi, tra cui il primo gioco della fortunata serie Medal of Honor. Nel 2000, quando la Dreamworks è stata acquisita dalla EA, Glenn ha iniziato a lavorare per questo gigante dei videogiochi divenendo Chief Visual e Technology Officer degli studios a livello mondiale. Attualmente, Glenn è general partner della Vanedge Capital, un nuovo venture capital fund incentrato sugli investimenti nell’intrattenimento interattivo e nei media digitali. Fa anche parte del consiglio di amministrazione della Emily Carr Uiversity, in qualità di membro di facoltà aggiunto per il programma del Master in Digital Media al Great Northern Way e di presidente della sede di Vancouver di ACM SIGGRAPH.

Durante uno dei suoi interventi Glen ha parlato della “gamification dei media digitali“. La presentazione è iniziata con una visita guidata delle tendenze chiave relative ai media digitali che stanno conferendo una nuova forma al modo in cui impariamo, giochiamo, lavoriamo, comunichiamo, formiamo delle comunità, e spendiamo il nostro denaro. Con questo sfondo, si è poi concentrato su come i giochi e i princìpi del game design stiano influenzando i media digitali e le esperienze che vanno al di là dei giochi – in altre parole, su come i media digitali stiano diventando “giochizzati”. Un gioco include regole, sfide e riconoscimenti che conducono i giocatori attraverso un’esperienza interattiva. Un buon gioco è facile da cominciare (e divertente da subito), ma è difficile da abbandonare.

Ho sentito pareri entusiastici su questa presentazione e su questo “nuovo modo di vedere i media digitali” ma … due anni fa all’ETech una ragazza, Amy Jo Kim, di ShuggleGame.com, aveva fatto una presentazione ed un workshop dal titolo :”Putting the Fun in Funcional: Applying Game Mechanism to Social Software” (potete vederne un estratto nella sua prezo su SlideShare).

Questa era la versione di due anni fa. La versione più aggiornata è invece questa

Vi dico la verità: da un premio Oscar che farà due o tre presentazioni all’anno mi aspettavo moooolto ma moooolto di più!