Il 10 Dicembre a Torino, presso il Centro Congressi Torino Incontra, si terrà la Vª Conferenza Annuale TOP-IX dal titolo “Internet Evolved – La Rete esce dalla rete“. Lorenzo Benussi ed il sottoscritto hanno cercato di  organizzare la sessione legata al Gov 2.0. Un piccolo abstract di ciò di cui si parlerà durante la sessione lo potete trovare di seguito. Per iscriversi alla conferenza cliccate qui.

Tim O’Reilly ha parlato di “Government as a platform”. Collaborazione, condivisione, creatività e trasparenza sono le parole chiave. L’applicazione Cause su Facebook ha più di 60 milioni di utenti registrati che stanno sfruttando la potenza dei Social Network per raccogliere fondi per beneficenza. Meetup.com aiuta i gruppi di interesse formati sul Web ad incontrarsi di persona. Everyblock e Stumblesafely prendono i dati pubblici governativi sulla criminalità e li trasformano in applicazioni per la sicurezza pubblica per il web o iPhone. Alcuni leader di governo hanno riconosciuto nel web un’opportunità non solo per farsi eleggere ma per farsi aiutare nel governo dello stato.

Obama ha esortato gli americani a vincere una nuova sfida: “We must use all available technologies and methods to open up the federal government, creating a new level of transparency to change the way business is conducted in Washington, and giving Americans the chance to participate in government deliberations and decision-making in ways that were not possible only a few years ago.

Ci sono delle nuove opportunità all’orizzonte: lo Stato e le regioni possiedono dati pubblici (non sensibili) molto interessanti su diverse tematiche e tali dati dovrebbero essere considerati un bene facilmente “usabile“. I cittadini sono oggi collegati alla rete e, grazie ad essa, fra loro come mai prima d’ora. Il Web 2.0 ci ha insegnato che tali cittadini hanno competenze e passione tali da risolvere i problemi che li riguardano sia a livello locale così come a livello nazionale. Informazioni e servizi possono essere forniti ai cittadini, dove e quando ne hanno bisogno. I cittadini hanno finalmente la possibilità e l’opportunità di innescare l’innovazione, cosa che porterà ad un migliore e diverso approccio alla governance.

Secondo O’Reilly uno dei problemi che ostacolano lo sviluppo del Gov 2.0 è il modo in cui le persone pensano al funzionamento della macchina statale. Oggi il governo viene visto come una sorta di “macchinetta eroga-servizi”. I cittadini pagano le tasse e si aspettano determinati risultati come ad esempio la costruzione di strade, ponti, ospedali e un sistema di polizia efficiente. Quando questi servizi non funzionano come dovrebbero, scattano le proteste. Quello che servizi come meetup.com insegnano, invece, è che il coinvolgimento dei cittadini dovrebbe comprendere non solo le loro voci, ma anche le loro azioni, quello che Scott Heiferman chiama “Do it Ourselves”.

Oggi i governi hanno una grande opportunità da cogliere: quella di trasformarsi in fornitori di piattaforme, in grado di porsi come il motore principale capace di stimolare e organizzare la partecipazione civile da parte di tutti i cittadini.

Uno dei primi atti di Obama post insediamento è stato quello di nominare Vivek Kundra come “Federal CIO“, che è molto più di un ministro dell’innovazione. Il “Federal Chief Information Officer” è il responsabile delle politiche e delle strategie di tutti gli investimenti tecnologici federali. Il Federal CIO decide e coordina le architetture per assicurare l’interoperabilità dei sistemi, la condivisione delle informazioni e la sicurezza e la privacy delle informazioni federali. Secondo il Presidente Obama Kundra, come Federal CIO, “will play a key role in making sure our government is running in the most secure, open, and efficient way possible.

Le aree che Kundra ha deciso di seguire sono state:

  • assicurare “openness and transparency”
  • abbassare il costo del governo
  • cyber-security
  • democrazia partecipata
  • innovazione

Uno dei primi progetti lanciati da Kundra è stato Data.gov, un catalogo di tutti i “Web Services” del governo federale. I “Web Services”, al contrario di un sito web statico, forniscono dati “grezzi” (cioè non elaborati in nessun modo), in formato XML, CSV, KML tra gli altri, permettendo a terze parti di costruire altri servizi o interfacce rispetto a quelle già fornite dal governo stesso.Il giorno del lancio erano presenti all’interno di Data.gov 47 data sets.

Un altro dei progetti lanciati Kundra nello scorso Giugno è stato la “Federal IT Dashboard“, sito che mostra una valutazione in termini di costi, pianificazione e priorità di tutti i principali progetti governativi riguardanti l’Information Technology.

Piuttosto che dare in licenza i dati governativi a poche organizzazioni, il governo federale, così come molti stati e governi locali, fornisce una “piattaforma aperta” per abilitare chiunque abbia una buona idea a creare servizi innovativi che connettano il governo ai cittadini, dando loro visibilità sulle azioni di governo e permettendogli di partecipare attivamente alla vita politica.

La visione di O’Reilly di “Government as a platform” non è chiaramente l’unica e non tutte vanno nella stessa direzione. Quella di Anil Dash appare, ad esempio, molto diversa. Anil, blogger di lunga data e CTO, è da pochi giorni diventato il capo del nuovo incubatore Expert Labs.

Sul sito dell’organizzazione si legge:

Expert Labs is non-profit and non-partisan but we’re moving with the speed and passion of true believers. We’re providing funding and resources to help create some of the coolest new technology on the web, and as part of the largest general scientific society in the world, we have access to the smartest minds around. Put those together with your help, and we’ll be making our country better in no time.

Proprio la scorsa estate Dash scriveva :”I think the most promising new startup of 2009 is one of the least likely: The executive branch of the federal government of the United States.

Obiettivo di Expert Labs è quello di facilitare la produzione di applicazioni che possano essere utili al governo. Queste applicazioni saranno tutte cloud-based.

L’incubatore di Dash aiuterà i tecnologi ad aiutare il governo, mentre la visione di O’Reilly è quello di aiutare il governo ad aiutare i tecnologi.

Alcuni siti, come ReadWriteWeb, sono stati molto critici nei confronti dell’amministrazione Obama. Il tanto atteso Data.gov, per esempio, non è stato poi così esaltante nella sua attuazione, tanto da far sì che la Sunlight Foundation, un’organizzazione no-profit ed apolitica dedicata alla trasparenza governativa, ha annunciato la nascita di un National Data Catalog” per andare ben oltre l’offerta di Data.gov.

Oltre ai dati governativi , la Sunlight includerà set di dati derivati, quali ad esempio informazioni sui contribuenti alle campagne elettorali presi da OpenSecrets. Dati di questo tipo sono difficilmente comunicabili da un sito governativo.

Queste due visioni possono essere complementari ma sono certamente diverse fra loro. Quale sarà la più efficace a cambiare il mondo? Entrambe le visioni sono pensate per “provocare”, certamente non sarà facile rendere reale nessuna delle due.

Alcune delle migliori citazioni sul Government 2.0

  • “The authenticity of a conversation is central to anything in social media.” – Tim O’Reilly
  • “When you push new media you are more then likely excluding an important part of society” – Alec Ross
  • “Building systems that get better the more people use it is the heart of web 2.0″ – Tim O’Reilly
  • “Most of my new media friends spend more time dealing with lawyers then social media.” – Alec Ross
  • “The first opportunity in new media is so critical, people are paying attention and intereseted in what you want to stay.” – Tim O’Reilly
  • “(Social Media) A new lateral means that inherently breaks silos.” – Tim O’Reilly
  • “Social media is a messy space an the government does not play or work in messy spaces.” – Alec Ross
  • “We are in for a messy exciting time.” – Tim O’Reilly
  • “If individuals in government cannot act in government as individuals then government will never be government.” – Tim O’Reilly
  • “Use 2.0 to control 2.0″