Era evidente che sarebbe finita così! Il guaio è che rimango un quarantenne con la testa di un ragazzino di 16-18 anni ma la capacità di spesa di un adulto!!! Qualche tempo fa vi raccontavo di come il mondo dei Pokemon e dei tornei ad esso legati fosse interessante e divertente soprattutto per l’ambiente che intorno ci gira.

Tutto inizia quando entri in una delle Leghe Pokemon che esistono nelle varie città. Incominci a conoscere un sacco di gente appassionata sull’argomento che piano piano ti contagiano. Scopri il mondo dei tornei nazionali ed internazionali che annualmente vengono organizzati. Scopri che per poter giocare ad un certo livello devi avere un mazzo di un certo tipo. E soprattutto scopri che dietro alle carte Pokemon c’è un giro d’affari davvero notevole. E’ interessante pensare che Nintendo ha sempre tenuto il business delle carte Pokemon interno e non l’ha mai dato ad aziende esterne.

La mia mente malata sta seriamente pensando di analizzare seriamente se la ditribuzione statistica delle carte all’interno delle bustine Pokemon che vengono vendute nelle edicole piuttosto che nei vari negozi di giocattoli ha dei pattern ricorrenti. Ho già dato un’occhiata su internet ed ho scoperto di non essere l’unico malato a pensarla così oltre ad aver già trovato alcuni studi.

Prossimamente vedrò di pubblicare qualche link.

Quello che vorrei capire in maniera chiara è se comprando un certo numero di bustine si riesce a rientrare dell’investimento in maniera quasi certa. A pancia la risposta è si (soprattutto vedendo quello che accade alcuni sabato pomeriggio quando il numero di carte scambiate e vendute è davvero notevole)

Vi terrò informati