Dal sito www.repubblica.it , sezione Politica:

Pd, già iniziato il congresso 2.0 “Battaglia” tra i siti dei candidati di CARMINE SAVIANO (21 Settembre 2009)

ROMA – E’ l’effetto Obama. La convinzione che sia necessario, ma non sufficiente, dotarsi di un presenza su social network e affini per poter incidere sulle sorti politiche del proprio Paese. Facebook e YouTube, Flickr e Myspace, insieme a siti e blog più o meno ufficiali, sono parte dell’armamentario digitale del politico del terzo millennio. Che poi questo dia vita alla tanto agognata membership, la declinazione aggiornata e aggiornabile della vecchia partecipazione, è tutto da verificare.

Bersani, Franceschini e Marino non fanno eccezione. I tre candidati alla segreteria del Pd hanno una quantità consistente di pagine internet create ad hoc per il congresso e le primarie del prossimo ottobre. Luoghi virtuali per sviscerare affinità e divergenze tra la propria mozione e quella altrui, per raccogliere idee e presentare iniziative. E non solo questo. Internet può diventare il luogo di una competizione nella competizione. L’obiettivo è avere più fan, più sostenitori, più commenti al proprio post, più tag. Una competizione, naturalmente relativa e preparatoria.

Su Facebook i tre hanno da tempo raggiunto il limite dei 5mila amici che la piattaforma consente. E la battaglia si sposta sulle pagine dove si raccolgono sostenitori. All’inizio di settembre la classifica era guidata da Franceschini con 5940 fan, seguito da Marino con 4691. Ma in poco meno di due settimane l’ex ministro allo Sviluppo Economico ha compiuto una rimonta impressionante. Ad oggi è primo con 6142 sostenitori. L’attuale segretario del Pd è a quota 6090. Ma Franceschini può contare sugli alleati e su un paio di pagine non ufficiali molto frequentate. Tra i big del partito che appoggiano il segretario uscente, Debora Serracchiani ha superato quota 30mila fan e Veltroni ne ha 26mila. Dal lato della mozione Bersani, Massimo D’Alema è a 3mila fan, Letta a 1400 e la Bindi a mille. A voler considerare le pagine create dai sostenitori, il calcolo diventa impossibile. Basti pensare che quasi ogni circolo del Pd ha la propria pagina e che da ognuna di queste ne derivano tre dedicate ai candidati.

I tre aspiranti segretari hanno a disposizione dei siti ufficiali molto funzionali, quasi dei piccoli network. Toni di grigio e fascione rosso per Bersani, che ha a disposizione una web tv che trasmette 24 ore su 24 gli interventi e le iniziative realizzate in tutto il Paese. Altra sezione è dedicata al download di materiali mentre in un’altra si possono lasciare commenti sulle parti della mozione che si condividono o meno. C’è poi la sezione “Scelgo Bersani perché”, dove i dirigenti del partito lasciano la propria professione di fede. Da segnalare il forum, Comitati per Bersani, dove è a disposizione in download uno strumento interessante, preparato dal circolo parigino del Pd, per confrontare le tre mozioni.

Viola e verde i colori principali del sito di Ignazio Marino. Una sezione è dedicata alla raccolta dei video che ne illustrano il viaggio in Italia, mentre nella sezione shop è possibile acquistare t-shirt e cappellini, spille e berretti con il logo della mozione del chirurgo genovese. Grande spazio alle sezioni dedicate alla laicità e ai diritti.

Ispirato al tricolore il sito di Dario Franceschini, con una sezione dedicata alle proposte politiche dei naviganti e un’altra ai romanzi scritti dall’attuale segretario. Ha fatto notizia nei giorni scorsi la pubblicazione sulla sua home page del trailer di Videocrazy. La parte relativa alle news è aggiornata con tutte le sue ultime dichiarazioni.

Su Twitter la battaglia si fa a colpi di iscrizioni al proprio micro-blog. Franceschini ha 246 iscritti e segue 250 persone, tra cui alcune sezioni del Pd, la Casa Bianca e la Major Legue di Baseball. Di Marino e Bersani neanche l’ombra. Marino, invece, di iscritti ne ha 300, e tra i 195 profili che segue ci sono la sezione Funzione Pubblica della CGIL di Bari e quello della modella di origini armene Kim Kardashian. Anche qui di Franceschini e Bersani neanche un cinguettio. Pierluigi Bersani vince anche su Twitter con 493 iscrizioni al proprio profilo. L’ex ministro segue 266 pagine, tra cui CGIL Umbria, quella di Barack Obama e quella dell’ex cantante dei Soundgarden Chris Cornell. E c’è anche la pagina dedicata alle news su Dario Franceschini.

Infine YouTube. I video dei tre candidati alla segreteria sono molto visti. Nel canale Franceschini ci sono 47 video caricati, un video-diario della campagna elettorale. Ventotto i video caricati da Ignazio Marino e settantasette quelli da Bersani.