Conference & Eventi

Etech 2008 – Day 4 – Why Won’t Second Life Just Go Away, Already? Understanding Web 2.0’s Most Misunderstood Phenomenon (W. James Au)

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W. James Au lavora per GigaOM ed è un Online Games Editor ed ha lavorata dal 2003 al 2006 per la Linden Lab come “embedded journalist”

Il suo punto di vista non è ne a completo favore si SL come nella visione utopistica di Phil Rosenthal che vede un giorno tutti su SL ne completamente contro SL.

Nonostante la stampa ed il web parlino ormai di SL come una bolla esplosa la base utenti continua ad aumentare (12/8 550.000 Monthly User Active)

Altro dato interessante è che parecchie grosse companies (CISCO e IBM) continuino ad investire grosse somme (IBM 3d Data Center)

Altro dato interessante è che le forme di marketing che si inizialmente erano state usate su SL si stanno evolvendo velocemente: L’Oreal in Greenies ha ottenuto oltre 100K visitatori

Le major companies hanno circa il 15% delle private island e se si conta la loro presenza in tutte le lend la major companies coprono oltre il 5% delle land

Le 3 cose che fanno di SL un caso di successo sono:

Bebop reality “the virtual world as a 3d jazz combo”

Impression Society: “Whaddaya got, and how long are you gonna…”

(Potete ascoltare questi 2 concetti espressi per la prima volta nel suo nuovo libro in questa intervista)

“Molotov Alva”: Coming soon on HBO

Ajax Life: Web based SL …. created by a 15 years old girl

Wikitecture (blog) (Altro link)

From virtual to real and from Danmark to China

The challenge now: a thriving mid-size city of innovation in a world of emerging competitors (Metaplace, Metaverse, HiPiHi, Google’s Secret Metaverse Project, etc)

PS: a fine intervento W James U non ha dimenticato di nominare David Orban ed il suo progetto OpenSpime. Dal mio punto di vista sono loro i veri vincitori di questa edizione dell’Etech

Aperte le selezioni al SeedCamp: c’è tempo fino al 10 agosto

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C’è tempo fino al 10 agosto per candidare la propria start-up al SeedCamp che si terrà il prossimo settembre a Londra. Le applications vanno inviate via web all’indirizzo http://www.seedcamp.com/

Tra tutte le applications inviate, una commissione di esperti ne selezionerà 20. Per chi supera questa prima fase c’è in premio la partecipazione al seedcamp week, un programma di tutoraggio della durata di una settimana, al termine del quale, i 5 progetti migliori riceveranno un finanziamento di 50.000 euro in cambio di una partecipazione del 10%.

Sul sito ci sono tutte le indicazioni per sottoporre la propria startup (non già finanziata) e venire selezionati per la settimana di formazione utile a farsi notare e a far decollare la propria startup.

Twentyfour/7 Innovation – Never stop creating by TOP-IX

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TwentyFour/7 InnovationNever stop creating

12-giugno; Aula Magna, Palazzo del Rettorato, Università di Torino (Via Po n. 9) Torino

Il Development Program di TOP-IX organizza, giovedì 12 giugno presso l’Aula Magna del rettorato dell’Università di Torino (via Po 17, Torino), un evento dal titolo “TwentyFour/7 Innovation

TwentyFour/7 Innovation vuol dire creazione permanente in un ambiente in continua evoluzione in cui innovare significa sopravvivere.

La Globalizzazione ed Internet hanno radicalmente cambiato il sistema economico, sociale e culturale, creando un ambiente in continuo mutamento in cui innovare 24h/24h e 7 giorni /7giorni vuol dire sopravvivere. In questo contesto stanno crescendo nuovi modelli di supporto all’Innovazione che usano il Web 2.0 come fondamentale strumento di gestione della complessità

L’evento è dedicato a modelli, strumenti e strategie necessarie per gestire e sfruttare questa inarrestabile trasformazione, con particolare attenzione al Web quale strumento di supporto all’innovazione e di gestione della complessità dei processi innovativi.

Interverranno, aziende, imprenditori, venture capitalists e protagonisti internazionali di nuovi modi di fare e supportare l’innovazione.

Informazioni, programma e modulo di iscrizione su http://innovation.top-ix.org/

Etech 2008 – Day 2 – 10 Social Apps Demo

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Finalmente, dopo una grossa ricerca su internet, sono finalmente riuscito a trovare un articolo sull’unica parte dell’Etech 2008 di cui non ho scritto nulla causa rottura dell’alimentatore del mio PC!!!!!!!

Ecco il link

GSP 08 – Le slide degli speaker

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Come ben saprete quest’anno in contemporanea con l’Etech e, per di più, nello stesso albergo si è tenuta la Graphics Social Pattern West (GSP).

Per chi fosse interessato alle presentazione dei vari speaker le potrà trovare in questa pagina.

Mi raccomando STUDIATE!!!!

BlogBar sei: il network diventa sociale

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Giovedì 20 marzo 2008 alle ore 18.00 alla Fnac di Torino sesto appuntamento di “BlogBar: blog, internet e altro” una serie di microeventi dedicati alla cultura di rete e all’economia digitale che vogliono essere uno spazio aperto per blogger e non, per addetti ai lavori e per curiosi che possono partecipare a una conferenza, ma anche intrattenersi presso gli spazi e il bar della Fnac di Torino. Questa volta si parla di “Social network: Il network diventa sociale, lavoro, amicizia, amore per passare dall’individuo alla comunità in rete“.
Alla Fnac di via Roma Vittorio Pasteris insieme a Massimo Zaglio e Matteo Ariano

Etech 2008 – The End

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Sono un paio di gg che sto pensando come concludere il mio reportage dall’eTech. Sicuramente è stata una buonissima edizione, dal mio punto di vista non superiore a quella del lancio ufficiale del Web 2.0, ma certamente piena di spunti e di speaker di altissimo profilo.

Detto questo direi che la miglior conclusione possibile l’ha fatta Leeander in questo suo post. Mi sento di condividere praticamente tutto ma mi viene un unico dubbio dal momento che quest’anno non è andato esaurito e – incredibilmente – non è stato annunciato il “Save the date” per il prossimo anno: non è che forse Tim O’Reilly ha deciso che questa e’ stata l’ultima edizione dell’Etech?

Quello che è certo, seguendo con attenzione quello che è accaduto e ancora sta accadendo ad Austin al SXSW è che molte “guest star” sono state invitate ad entrambe le manifestazioni e che in molti quest’anno, non proprio felici della penultima edizione dell’Etech, hanno deciso di cambiare ed andare a sentire un’altra campana.

Vedremo che succederà. Certamente quest’anno non è stata una perdita di tempo la trasferta statunitense e chi non è venuto si è certamente perso qualcosa di importante.

PS: non appena saranno disponibili linkerò tutte le presentazioni di tutti gli speaker

Etech 2008 – Tutte le slide degli speakers

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Sono state rese disponibili su questa pagina tutte le slide di tutti gli speaker presenti quest’anno all’Etech Conference di San Diego.

Una buona opportunità per dargli una sbirciatina e soprattutto per capire la differenza enorme che esiste pra una presentazione fatta da italiani e quelle fatte dagli americani

Etech 2008 – Day 4 – OpenMoko and Ubiquitous Computing (Michael Shiloh)

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Qualcuno ha mai sentito parlare di OpenMoko? In sala perecchi alzano la mano, io (kiaramente) non so di cosa si stia parlando.

Cos’è una “Ubiquitous Computing Platform”? Una piattaforma che possa essere inserita in ogni device per permettere di essere virtualmente always on.

Normalmente gli Ubiquitous Computing device sono:

  • application-specific
  • interact with more naturally
  • invisible

Uno dei problema di base è che ki sviluppa non sa ke applicazioni creare xè non si conosce l’hw e viceversa chi fa hw non sa cosa inserire nel device xè non ha idea di ke appplicazioni verrano inserite nel device

L’approccio tenuto da OpenMoko nello sviluppo di questa piattaforma (opensource, low level entrance, ecc) ha permesso una forte innovazione nel campo delle Ubiquitous Computing Platform

OpenMoko ha inoltre costruito la famiglia di palmari NEO , specificatamente disegnato con chip standard i cui driver sono completamente opensource

OpenMoko è basato su:

  • Linux
  • X11
  • GTK
  • Busybox, Matchbox
  • Udev

Per poter partecipare non è rikiesto di firmare nessun NDA, l’accesso al development enviroment è completamente free, nessuna qualification è rikiesta così come non è necessario nessun acquisto.

L’hw necessario di base è assolutamente normale:

  • 400 MHz ARM CPU
  • 640×480 (VGA) Touchscreen, GSM, GPRS, Bluetooth
  • GPRS
  • Wi-Fi
  • USB port (device/host)

Il palmare Neo può essere completamente riprogrammato (bootloader, etc)

Anche i CAD files del case sono “open sourced”

Ma rispetto all’iphone, ad android ed a Qtopia?

OpenMoko è un progetto + ke un prodotto

E’ un framework che permette ed incoraggia lo sviluppo di mobile computing devices o obiquitous computing devices innovativi

Openmoko Linux può essere installato su diversi hw e viceversa su Neo può essere installato altro sw

  • Androids apps on OpenMoko Linux
  • Qtopia on Neo HW

Collaborare e sharare invece di concentrare e scegliere è il motto di OpenMoko

Neo 1973 è sold out e nell’arco di 3 mesi Neo Freerunner sarà disponibile al pubblico

Etech 2008 – Day 4 – Mobile Social Software from the Inside Out? (Nicolas Nova)

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Il mobile social software è un argomento assolutamente interessante.

Nicolas Nova lavora per al Media and Design Lab (EPFL Svizzera) e si occupa di mobile social software. Un esempio? Uncle Roy: location tracking

I location-based services stanno avendo un notevole successo sia su web che nel mobile. Il fatto ke ieri la stessa Yahoo abbia presentato Fire Eagle depone certamente a favore delle sue argomentazioni.
In questa vecchia presentazione potrete trovare parecchie delle slide che sta facendo vedere adesso

Il problema più importante di questo tipo di applicazioni è certamente la privacy dei dati. Moltissime persone NON vogliono che si sappia dove son. La soluzione è che le persone stesse possano gestire i propri dati e decidere cosa può essere pubblicato e cosa no.

Il secondo problema di questo tipo di applicazione è certamente il device su cui vengono installati: il cellulare non è (in moltissimi casi) l’interfaccia ideale. La soluzione ….

Altro problema da non sottovalutare è certamente “la massa critica”: c’è un enorme frammentazione sia di dispositivi hw che di sw (symbian,windows mobile, ecc) che non permette di concentrarsiin una sola direzione. Purtroppo a questo prob non esiste soluzione fino a quando il mercato non deciderà il vincitore

Il network è un altro problema: il WiFi non è disponibile everywhere e quindi la bidirezionalità del segnale non è garantita.

Lo stesso spazio fisico è un problema. Una cità o uno spazio aperto sono certamente disomogenei.

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