Search Engine Optimization (SEO)

Google PageRank e la regola dei 12 giorni

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Da quando abbiamo lanciato Tweelter sono (ri)tornato nel tunnel del SEO e del PageRank. Le basi sono sempre le solite: monitorare il sito giornalmente sui classici Google Analytics, Compete e Quantcast (gli unici tre servizi di metriche realmente tenuti in considerazione dai VC statunitensi) e, ogni tanto, su Alexa in modo da controllare come alzuni azioni di comunicazione incido sull’andamento globale dei visitatori.

Questa è però la prima volta che noto uno stranissimo fenomeno che ho chiamato “la regola dei 12 giorni” di Google: con una frequenza di esattamente 12 giorni abbiamo un picco di visitatori non motivato (positivo o negativo). Con “non motivato” intendo dire che tale picco non è imputabile ad una particolare azione di comunicazione o ad una modifica nel codice della webapp che possa ottimizzare (o peggiorare) il posizionamento a livello di SEO.

Ho provato a fare alcune ricerche su Google ma non ho trovato moltissimo sull’argomento. L’unica cosa certa è che non sono l’unico ad aver notato questo fenomeno.

Il mio dubbio, al momento non suffragato da alcuna prova, è che ogni 12 giorni Google ricalcoli il posizionamento assoluto di ciascuna pagina modificando all’interno di una determinata SERP e quindi, di fatto, il CTR di ciascuna pagina (cosa notabile anche attraverso i Webmaster Tools di Google)

A tutti i SEO experts in ascolto: avete dati certi (o quasi) in proposito?

Usare Google Analytics con le Fan Pages di Facebook

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Riporto interessante articolo che descrive in modo assolutamente banale come inserire nella propria Fan Page di Facebook lo script di Google Analytics in modo da avere metriche e statistiche molto più interessanti di quelle standard offerte da Facebook stessa.

L’articolo è tratto dal blog della WebDiGi (www.webdigi.co.uk), una Web Agency londinese.

Spero che possa esservi utile.

Google Analytics for Facebook Fan Pages

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7 suggerimenti per rendere il proprio sito “Google 2010 compliant”

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Derek Gordon (VP, Marketing, Yield Software, Inc.) ha scritto un interessante articolo su quali possono essere le modifiche più significative al proprio sito web per renderlo più “digeribile” dal nuovo modo di valutare il web che Google ha introdotto nel 2010. Vi consiglio caldamente di darci un’occhiata perchè, oltre ad informazioni già note, troverete alcune interessanti novità.

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E’ morto il PageRank: viva il PageRank!

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Dato ormai per spacciato da settimane, il famigerato PageRank di Google è finalmente tornato a vivere e proprio ieri si è avuto il temibile ricalcolo.

Un buon modo per verificare in tempo reale la situazione del proprio sito è utilizzare il Live PageRank.

Raccontateci come è andata al vostro sito.

Come inserire il Sitemaps link dentro il file robot.txt

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Come sapete Ask, Google, Microsoft and Yahoo! hanno annunciato di implementato la ricerca automatica di file di sitempas tramite file robot.txt, eliminando la necessità di fare l’inserimento manuale del file xml per ciascun motore di ricerca separatamente.

Nonostante le istruzioni sembrino semplici dopo aver provato a modificare il fiel robot.txt ho notato diversi errori nella Google Webmaster console.

Le istruzioni per l’inserimento dicono di aggiungere la seguente riga all’interno del file robots.txt
Sitemap: http://miosito.it/sitemap.xml

Ho modificato il file seguendo le istruzioni

Sitemap: http://www.miosito.it/sitemap.xml
User-agent: *
Disallow:

Tutto sembravo ok fino a quando non ho fatto una verifica tramite il Google Webmaster tools ed ho notato degli errori nell’analisi del file robots.txt.

A questo punto ho modificato il mio file robots.txt in diversi modi ed ho verificato, il giorno successivo, se c’erano o no altri errori. Dopo diverse prove e diverse modifiche la versione funzionante senza problemi è stata la seguente:

Sitemap: http://www.miosito.it/sitemap.xml

User-agent: *
Disallow:

Il cambiamento importante è la riga vuota dopo il Sitemaps link.
La lezione importante da imparare è quella di fare molta attenzione alle modifiche al file robots.txt, poiché influenza in maniera importante il modo in cui i motori di ricerca vi indicizzano ed inoltre ricordate che il Google Webmaster tools è un utilissimo tools per verificare che tale file sia scritto in modo corretto.

Google Page Rank

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Il Page Rank di Google è certamente uno degli argomenti più trattati su internet. Ci sono certamente migliaia di persone che sarebbero disposte a tutto pur di arrivare a PR=9 sul proprio sito.

L’algoritmo per il calcolo del PR non è certamente pubblico. Si hanno però delle certezze: il numero di link entranti è importante; il PR dei siti da cui si è linkati è importante, ecc,ecc.

Per conoscere il PR del proprio sito ci sono 2 modi:

scaricare la Google Toolbar e verificare sito per sito nell’apposita barra il proprio PR
– utilizzare uno dei siti presenti su web che mandano delle query ai server di Google

Tra questi ultimi mi permetto di segnalarvi Magnifind che con il suo PageRank Explorer è certamente uno dei migliori siti per la verifica di questo importantissimo dato.

Search Engine Marketing: piccola guida all’uso (intro)

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Tratto da Wikipedia “Il Search engine marketing tratta l’insieme di attività  di Marketing per perseguire determinati obiettivi con i motori di ricerca (Search engine), sia migliorando la visibilità  di un sito web tra i risultati di posizionamento organico, sia acquistando collegamenti sponsorizzati oppure attivandosi in combinazioni di entrambe le strategie o altre correlate come le campagne advertising sui circuiti pay per click. Search engine marketing è un insieme di metodologie volte a migliorare il posizionamento di un sito all’interno delle pagine dei motori di ricerca o in ogni caso a migliorarne la reperibilitò  attraverso i motori di ricerca.

Search engine marketing si riferisce anche alla professione svolta dai consulenti che conducono progetti di ottimizzazione per i motori di ricerca sui siti dei propri clienti o pianificano campagne di keyword advertising.

Tra gli obiettivi perseguibili vi sono: l’aumento degli utenti qualificati ad un determinato sito web; l’aumento dei contatti; l’aumento delle vendite; la ricerca di potenziali nuovi clienti; l’offrire informazioni a persone che stanno completando il loro processo d’acquisto; l’affermazione del brand.”

Trovo questa definizione assolutamente corretta e quantomai attinente e mi sembrava un buon modo per incominciare ad approcciare l’argomento del Search Engine Marketing.

Da oggi e nelle prossime settimane scriverò alcuni articoli sull’argomento, non tanto per i professionisti di settore, quanto per tutti coloro che vogliono intrapprendere la strada del SEM e non hanno la più pallida idea di come incominciare.

Sono finito in questo tunnel per motivi personali. Avevo la necessità  di dare maggior visibilità  ai miei siti web e non sapevo più cosa fare; un giorno, “googlando” su internet come mille altre volte, ecco una buona risposta ai miei problemi: il Search Engine Marketing ed alcune tecniche per migliorare il Page Rank del mio sito, come aumentare il numero dei link entranti al mio sito, come posizionarmi più in alto all’interno dei risultati delle ricerche nei principali motori di ricerca e così via.

Spero che questi mini articoli possano essere un buono spunto per approfondire l’argomento.

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