Google PageRank e la regola dei 12 giorni

Da quando abbiamo lanciato Tweelter sono (ri)tornato nel tunnel del SEO e del PageRank. Le basi sono sempre le solite: monitorare il sito giornalmente sui classici Google Analytics, Compete e Quantcast (gli unici tre servizi di metriche realmente tenuti in considerazione dai VC statunitensi) e, ogni tanto, su Alexa in modo da controllare come alzuni azioni di comunicazione incido sull’andamento globale dei visitatori.

Questa è però la prima volta che noto uno stranissimo fenomeno che ho chiamato “la regola dei 12 giorni” di Google: con una frequenza di esattamente 12 giorni abbiamo un picco di visitatori non motivato (positivo o negativo). Con “non motivato” intendo dire che tale picco non è imputabile ad una particolare azione di comunicazione o ad una modifica nel codice della webapp che possa ottimizzare (o peggiorare) il posizionamento a livello di SEO.

Ho provato a fare alcune ricerche su Google ma non ho trovato moltissimo sull’argomento. L’unica cosa certa è che non sono l’unico ad aver notato questo fenomeno.

Il mio dubbio, al momento non suffragato da alcuna prova, è che ogni 12 giorni Google ricalcoli il posizionamento assoluto di ciascuna pagina modificando all’interno di una determinata SERP e quindi, di fatto, il CTR di ciascuna pagina (cosa notabile anche attraverso i Webmaster Tools di Google)

A tutti i SEO experts in ascolto: avete dati certi (o quasi) in proposito?

Buon compleanno Facebook!

Facebook LogoOggi è il compleanno di Facebook! Sono passati ben 6 anni da quando l’ormai arcinota piattaforma di social network ha registrato i suoi primi utenti e di strada ne ha fatta davvero tanta!

Di seguito il post ufficiale dell’ormai mitico Zuckerberg con i suoi pensieri su tutto ciò che è accaduto dal primo giorno a oggi.

Six Years of Making Connections
by Mark Zuckerberg Fri at 2:41am

Today we’re celebrating our sixth birthday, and this week there will be 400 million people on Facebook. Just one year ago we served less than half as many people, and thanks to you we’ve made great progress over the last year towards making the world more open and connected.

Facebook began six years ago today as a product that my roommates and I built to help people around us connect easily, share information and understand one another better. We hoped Facebook would improve people’s lives in important ways. So it’s rewarding to see that as Facebook has grown, people around the world are using the service to share information about events big and small and to stay connected to everyone they care about.

For me personally, this has meant being able to remain close and connected to schoolmates, family and colleagues while working hard at building Facebook over the past six years. It has also been especially meaningful to me and to everyone at Facebook to see people using Facebook to seek help, share news and lend support during crises.

Whether in times of tragedy or joy, people want to share and help one another. This human need is what inspires us to continue to innovate and build things that allow people to connect easily and share their lives with one another.

So to celebrate six years of Facebook and the 400 million people on the service, we’re doing what we like doing most—building and launching products for people. Tonight we’ll host a celebration at Facebook headquarters, and we’ll release a handful of new things that will improve people’s Facebook experience, including a couple that people have requested a lot. We’ll post more details to our blog in a few hours.

After the launch we’re going to celebrate with a Hackathon—an event where all of us stay up all night coding and building out our new ideas for our next wave of products for you.

Thanks again for making Facebook a part of your life. Happy sixth birthday to Facebook and our whole community. We look forward to building more things and continuing to serve you for many more years to come.

Il mio regalo di Natale? Un assaggio di Google 2010

Sembra proprio ci siano interessanti novità per gli utenti Google nel 2010.

Nuova veste grafica (nascosta al momento ma raggiungibile grazie ad un trucchetto) e un misterioso countdown che riporta la data 01/01/2010.

Per attivare il tutto andate su http://www.google.com/ncr e inserite questo codice nella barra degll’url (dovete inserire “solo” questo codice senza http:ecc) e premere INVIO:

javascript:void(document.cookie=”PREF=ID=20b6e4c2f44943bb:U=4bf292d46faad806:TM=1249677602:LM=1257919388:S=odm0Ys-53ZueXfZG;path=/;domain=.google.com”);

(tranquilli non è un exploit!)

Fatto ciò ritornate a http://www.google.com/ncr e vedrete la nuova interfaccia.

Per attivare il countdown invece basterà lasciare vuoto il campo di ricerca e cliccare su “I’m Feeling Lucky” (“Mi sento fortunato”)

Qui sotto qualche immagine

PS: Buon Natale a tutti!

Le sette cose che mi vengono in mente guardando i “Search Results” 2009

Benchè la fine del 2009 sia distante ancora una ventina di giorni, Google ha pubblicato il suo Zeitgeist, la classifica annuale delle ricerche più popolari su internet. Naturalmente Yahoo e Bing hanno seguito Google a ruota pubblicando anche i loro.

Non è certamente una sorpresa che Michael Jackson sia stato il vincitore di questa speciale classifica e tutti e tre i principali motori di ricerca lo mostrano chiaramente.

A parte il Re del Pop (oltre che Re delle Ricerche), i motori di ricerca non sono molto concordi su quali sono le quesry di ricerca più popolari del 2009.

Come comparare i loro risultati e, soprattutto, cosa possiamo capire dei loro utenti?

Legenda:
Rosso: Pop Culture
Blu: Social Media

Google Zeitgeist 2009:

Google Chart

Analisi delle ricerche su Google

  1. Michael Jackson
  2. Facebook
  3. Tuenti
  4. Twitter
  5. Sanalika
  6. New Moon
  7. Lady Gaga
  8. Windows 7
  9. Dantri.com.vn
  10. Torpedo gratis

(Sanalika è una specie di Second Life turco, Dantri è un nuovo sito vietnamita, e Torpedo Gratis è un servizio online di SMS brasiliano).

Ecco la lista di Bing:

Bing Chart

Analisi delle ricerche su Bing

  1. Michael Jackson
  2. Twitter
  3. Swine Flu
  4. Stock Market
  5. Farrah Fawcett
  6. Patrick Swayze
  7. Cash for Clunkers
  8. Jon and Kate Gosselin
  9. Billy Mays
  10. Jaycee Dugard


Di seguito la Top 10 del 2009 secondo Yahoo:

Yahoo Chart

Analisi delle ricerche su Yahoo!

  1. Michael Jackson
  2. Twilight
  3. WWE
  4. Megan Fox
  5. Britney Spears
  6. Naruto
  7. American Idol
  8. Kim Kardashian
  9. NASCAR
  10. Runescape


La mia personale analisi dei risultati:

1. I “Googlers” sono più attenti alle novità rispetto a quelli di Yahoo e di Bing (o come minimo più attenti alle novità tecnologiche). Questa analisi è ulteriormente suffragata dalla lettura dell’articolo Bing Users 50% More Likely to Click on an Ad.

2. Gli utenti di Yahoo sono più giovani (Kim KardashianMegan Fox, American Idol e Britney Spears nella Top 10)

3. Gli utenti di Bing sono probabilmente americani di mezza età che si evince dalla tipologia di ricerche effettuate e dal fatto che usino Bing attraverso un sistema operativo Windows (come illustrato dalla presenza nei risultati di Billy Mays, Stock Market e Swine Flu).

4. Stephanie Meyer, autore di Twilight, è un vincitore.

5. Twitter è IL VINCITORE ASSOLUTO!

6. I Social media ed il real-time web avranno un grande 2010 (Socialized PR ha postato questo interessante articolo sulla previsioni dei trend nei social media trends per il 2010).

7. E’ interessante la vera e propria ossessione della gente per le celebrità morte, anzi forse qualcuno dovrebbe pensare di aprire una sorta di catena di ristoranti tipo un Planet Hollywood perCelebrità Defunte.

E ora tocca a voi…

Gamification? Mi sembra di averla già sentita… Glenn Entis @ View Conference 09

Qualche settimana fa si è svolta a Torino la View Conference dove, anche quest’anno si sono visti numerosi premi Oscar raccontare cose davvero interessanti riguardo il mondo del Web e dei Video Games. Fra gli altri era presente anche quest’anno Glenn Entis.

Glenn Entis è un pioniere e un veterano con più di trent’anni di esperienza nell’animazione al computer e nei videogiochi. Ha cofondato la Pacific Data Images (PDI) dove si è occupato dell’animazione, della regia, della produzione e ha aiutato nella direzione degli studios per più di dodici anni. Glenn ha anche scritto il primo sistema di animazione della PDI, e per questo h ottenuto un Oscar per la scienza e la tecnica dalla Academy of Motion Pictures and Arts. Glenn ha lasciato la PDI per entrare nell’industria dei giochi come amministratore delegato della Dreamworks Interactive. Glenn ha lavorato con Steven Spielberg e Jeffrey Katzemberg a numerosi videogiochi, tra cui il primo gioco della fortunata serie Medal of Honor. Nel 2000, quando la Dreamworks è stata acquisita dalla EA, Glenn ha iniziato a lavorare per questo gigante dei videogiochi divenendo Chief Visual e Technology Officer degli studios a livello mondiale. Attualmente, Glenn è general partner della Vanedge Capital, un nuovo venture capital fund incentrato sugli investimenti nell’intrattenimento interattivo e nei media digitali. Fa anche parte del consiglio di amministrazione della Emily Carr Uiversity, in qualità di membro di facoltà aggiunto per il programma del Master in Digital Media al Great Northern Way e di presidente della sede di Vancouver di ACM SIGGRAPH.

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Qualcuno vuole provare Chrome OS? Eccovi l’immagine per VMWare

Google Chrome OSGoogle Chrome OS non è una novità assoluta: sul web se ne parla da tempo, da Luglio la stessa Google ha iniziato lo stillicidio di informazioni, ma qualche giorno fa c’è stata un’importante svolta, infatti “big G” ha descritto le caratteristiche del progetto – strategiche e tecniche – preannunciando il rilascio ufficiale entro un anno. Entro novembre, dicembre 2010 Google Chrome OS sarà realtà e gli utenti avranno la possibilità di acquistare PC, netbook in particolare, equipaggiati con il nuovo sistema operativo.

Per approfondimenti e per seguire le successive fasi dello sviluppo il link di riferimento è quello del progetto Chromium OS. Inoltre, anche il blog ufficiale di Google continuerà a offrire costanti aggiornamenti. Per chi invece vuole conoscere in anteprima Chrome OS a questo indirizzo è disponibile una virtual machine (non messa a disposizione da Google e quindi è consigliabile cautela) usabile su software VMware, tra cui segnaliamo VMware Player scaricabile gratuitamente.

Alcuni suggerimenti se pensate di scaricarlo:

  1. per utilizzare un file vmdk, aprite VMware e create una nuova virtual macchine. Una delle opzioni sarà “utilizzare un disco virtuale esistente”. Selezionatela e usate il file che avete scaricato.
  2. Verificate che la vostra installazione di VMware sia settata per usare la rete in modalità “bridged”
  3. Lo username e la password per loggorsi su Chrome OS è il vostro Google account

PS: Paul Miller di Engadget ha fatto un video passo a passo:
http://www.engadget.com/2009/11/20/how-to-run-chrome-os-as-a-virtual-machine/

Windows Azure: Cloud + Open Data

In occasione del Professional Developer Conference 2009 (PDC) di Los Angeles, Ray Ozzie ha preannunciato Windows Azure per inizio del prossimo anno, con apertura delle sottoscrizioni a partire da febbraio. Il Chief Software Architect di Microsoft ha poi descritto meglio lo scenario strategico in cui Windows Azure -attualmente in fase beta- si inserisce.

Microsoft Azure

La parte veramente interessante di Windows Azure non sta tanto nel come Microsoft sta pensando alla sua piattaforma di Cloud Computing che in fortissima parte ricorda Google Apps Engine quanto per il nuovo servizio di informazioni , disponibile attraverso PinPoint e al momento in versione Community Technology Preview limitata (CTP). Con “Dallas”, questo il nome in codice del servizio, gli sviluppatori e gli utenti hanno la possibilità di accedere a set di dati e contenuti premium su qualsiasi piattaforma. I set di dati attualmente disponibili tramite “Dallas” includono quelli offerti da Associated Press, Citysearch, ESRI, NAVTEQ, DATA.gov, First American, infoUSA, NASA, National Geographic Topo!, RiskMetrics Group, le Nazioni Unite, WaveMarket, Weather Central

Questa è la prima volta, almeno per quanto ne so, che qualche servizio di cloud non offre solo infrastruttura ma anche dati, in forma raw, a cui poter accedere per creare delle proprie elaborazioni personali. Di fatto Microsoft entra così nella partita degli Open Data che va tanto per la maggiore nelgi States

Finalmente Google Wave!!!!

Ormai avevo perso le speranze ma questa mattina la sorpresa vi email: finalmente mi è arrivato l’invito per provare Google Wave!

Google wave
preview
Thank you for signing up to give us early feedback on Google Wave. We’re happy to give you access to Google Wave and are enlisting your help to improve the product.
To accept your invitation, sign into Google Wave at the following link*:
https://wave.google.com/wave/invite
(If you do not have a Google account, you will be prompted to create one)
Once you’ve signed in:
  • Check out the videos and example waves
  • Invite others to join you
Happy waving!
The Google Wave Team
For help, please visit http://www.google.com/support/wave
* This link will only work for one invitation to Google Wave, it cannot be shared!
Copyright 2009. Google Inc, 1600 Amphitheatre Parkway, Mountain View, CA 94043.

In giornata appena avrò modo di provarlo con calma posterò le prime impressioni perchè sono davvero curioso.

PS: ho appena scoperto di avere 8 inviti a disposizione. Se per caso interessa a qualcuno me lo segnali nei commenti e gli invierò l’invito.

Google Navigation: Tom Tom trema (e forse anche un pò l’iPhone)!

La notizia non è certo freschissima ma mi sono imbatuto per caso nel video promozionale di Google Navigation e mi permetto di mostrarvelo perchè mi sembra un prodotto davvero interessante. Al prossimo viaggio in america quasi quasi mi compro Droid, uno degli ultimi nati di casa Motorola, che oltre ad essere veramente figo è pure dotato di Android visto che urge studiare l’oggetto un pò meglio di quello che sto facendo fino ad ora!

Gov 2.0 Italia

Ci risiamo! Mi era successo nel marzo del 2006 di ritorno dall‘o’Reilly eTech Conference di San Diego e quest’anno è di nuovo accaduto.

Facciamo un piccolo passo indietro: il 1 Aprile 2005 vengo assunto in TOP-IX e, fra le prime attività che mi vengono commissionate, c’è quella di trovare conferenze in giro per il mondo che ci permettano di capire dove sta andando Internet e tutto ciò che la circonda. Io per puro caso mi imbatto in un post di un tal Leeander che racconta le mirabolanti innovazioni proposte ad un’interessante conferenza chiamata ETech.

Detto fatto: l’anno successivo Christian Racca ed il sottoscritto voliamo a San Diego per l’edizione 2006 dell’ Etech. Veniamo investiti dall’onda anomala del Web 2.0 e ne siamo completamente travolti. Torniamo in Italia con in cuore il sacro fuoco dell’innovazione e … ci scontriamo con un gigantesco muro di gomma! Tutte le Web Agencies o programmatori con cui parliamo di Mashup, API, AJAX, Javascript e via dicendo sapevano, vagamente, di cosa si stesse parlando MA, dicono, “… sarà la solita moda passeggera. Tranquilli qualche mese e passa!

Sapete tutti come è andata a finire questa storia. Ormai le mappe di Google sono ovunque e non esiste Web Apps che non rilasci le proprie API agli sviluppatori di tutto il mondo.

Lo scorso anno io ed il mio fido compagno di merende Christian Racca decidiamo di cambiare conferenza e di andare per la prima volta all’SXSW di Austin. Anche in questo caso, come per la prima all’ETech, STUPORE E MERAVIGLIA! Ci rendiamo conto per la prima volta che la percezione che avevamo dall’Italia del fenomeno Obama era veramente poca cosa rispetto a ciò che è realmente accaduto negli USA. Concetti come quello della “trasparency“, della “participation“, degli “Open Data” sono alcuni dei mattoncini su cui il Gov 2.0 poggia le sue basi.

Abbiamo realizzato per la prima volta che forse davvero qualcosa poteva cambiare anche in Italia visto che l’80-90% delle tecniche di comunicazione utilizzate da Obama durante la sua campagna elettorale erano riutilizzabili anche qui da noi! Potenzialmente si può prendere un completo sconosciuto e portarlo a diventare Presidente del Consiglio con uno sforzo certamente grande ma non impossibile e senza il vantaggio strategico di avere fra i propri asset un network televisivo.

Come dicevo prima: ci risiamo!

Tornati in Italia abbiamo incominciato a parlare con agenzie di comunicazione e con esperti di marketing sia generici che esperti in campo politico ed anche in questo caso … NIENTE! Internet è “difficile” come dice qualcuno oppure è un “ambaradan” come dice qualcun altro.

Anche questa volta ho l’assoluta percezione che quello che abbiamo visto lo scorso marzo arriverà prestissimo da noi e che in questo momento esiste una incredibile finestra di opportunità. Chi saprà coglierla per primo avrà dei vantaggi competitivi fortissimi rispetto alla concorrenza.

Per ora in Italia si cerca di far passare www.forzasilvio.it come la versione italiana di my.barackobama.com.

Che vi devo dire: sono senza parole ……

AAA cercasi interessati seriamente intenzionati a parlare di GOV 2.0 in Italia (politici ed esperti di comunicazione). No perditempo!

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C1 – 5a giornata di andata – Rassegna Stampa – Sprint & Sport – Il Corriere Sportivo