Web 2.0

Finalmente Google Wave!!!!

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Ormai avevo perso le speranze ma questa mattina la sorpresa vi email: finalmente mi è arrivato l’invito per provare Google Wave!

Google wave
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Thank you for signing up to give us early feedback on Google Wave. We’re happy to give you access to Google Wave and are enlisting your help to improve the product.
To accept your invitation, sign into Google Wave at the following link*:
https://wave.google.com/wave/invite
(If you do not have a Google account, you will be prompted to create one)
Once you’ve signed in:
  • Check out the videos and example waves
  • Invite others to join you
Happy waving!
The Google Wave Team
For help, please visit http://www.google.com/support/wave
* This link will only work for one invitation to Google Wave, it cannot be shared!
Copyright 2009. Google Inc, 1600 Amphitheatre Parkway, Mountain View, CA 94043.

In giornata appena avrò modo di provarlo con calma posterò le prime impressioni perchè sono davvero curioso.

PS: ho appena scoperto di avere 8 inviti a disposizione. Se per caso interessa a qualcuno me lo segnali nei commenti e gli invierò l’invito.

Google Navigation: Tom Tom trema (e forse anche un pò l’iPhone)!

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La notizia non è certo freschissima ma mi sono imbatuto per caso nel video promozionale di Google Navigation e mi permetto di mostrarvelo perchè mi sembra un prodotto davvero interessante. Al prossimo viaggio in america quasi quasi mi compro Droid, uno degli ultimi nati di casa Motorola, che oltre ad essere veramente figo è pure dotato di Android visto che urge studiare l’oggetto un pò meglio di quello che sto facendo fino ad ora!

Gov 2.0 Italia

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Ci risiamo! Mi era successo nel marzo del 2006 di ritorno dall‘o’Reilly eTech Conference di San Diego e quest’anno è di nuovo accaduto.

Facciamo un piccolo passo indietro: il 1 Aprile 2005 vengo assunto in TOP-IX e, fra le prime attività che mi vengono commissionate, c’è quella di trovare conferenze in giro per il mondo che ci permettano di capire dove sta andando Internet e tutto ciò che la circonda. Io per puro caso mi imbatto in un post di un tal Leeander che racconta le mirabolanti innovazioni proposte ad un’interessante conferenza chiamata ETech.

Detto fatto: l’anno successivo Christian Racca ed il sottoscritto voliamo a San Diego per l’edizione 2006 dell’ Etech. Veniamo investiti dall’onda anomala del Web 2.0 e ne siamo completamente travolti. Torniamo in Italia con in cuore il sacro fuoco dell’innovazione e … ci scontriamo con un gigantesco muro di gomma! Tutte le Web Agencies o programmatori con cui parliamo di Mashup, API, AJAX, Javascript e via dicendo sapevano, vagamente, di cosa si stesse parlando MA, dicono, “… sarà la solita moda passeggera. Tranquilli qualche mese e passa!

Sapete tutti come è andata a finire questa storia. Ormai le mappe di Google sono ovunque e non esiste Web Apps che non rilasci le proprie API agli sviluppatori di tutto il mondo.

Lo scorso anno io ed il mio fido compagno di merende Christian Racca decidiamo di cambiare conferenza e di andare per la prima volta all’SXSW di Austin. Anche in questo caso, come per la prima all’ETech, STUPORE E MERAVIGLIA! Ci rendiamo conto per la prima volta che la percezione che avevamo dall’Italia del fenomeno Obama era veramente poca cosa rispetto a ciò che è realmente accaduto negli USA. Concetti come quello della “trasparency“, della “participation“, degli “Open Data” sono alcuni dei mattoncini su cui il Gov 2.0 poggia le sue basi.

Abbiamo realizzato per la prima volta che forse davvero qualcosa poteva cambiare anche in Italia visto che l’80-90% delle tecniche di comunicazione utilizzate da Obama durante la sua campagna elettorale erano riutilizzabili anche qui da noi! Potenzialmente si può prendere un completo sconosciuto e portarlo a diventare Presidente del Consiglio con uno sforzo certamente grande ma non impossibile e senza il vantaggio strategico di avere fra i propri asset un network televisivo.

Come dicevo prima: ci risiamo!

Tornati in Italia abbiamo incominciato a parlare con agenzie di comunicazione e con esperti di marketing sia generici che esperti in campo politico ed anche in questo caso … NIENTE! Internet è “difficile” come dice qualcuno oppure è un “ambaradan” come dice qualcun altro.

Anche questa volta ho l’assoluta percezione che quello che abbiamo visto lo scorso marzo arriverà prestissimo da noi e che in questo momento esiste una incredibile finestra di opportunità. Chi saprà coglierla per primo avrà dei vantaggi competitivi fortissimi rispetto alla concorrenza.

Per ora in Italia si cerca di far passare www.forzasilvio.it come la versione italiana di my.barackobama.com.

Che vi devo dire: sono senza parole ……

AAA cercasi interessati seriamente intenzionati a parlare di GOV 2.0 in Italia (politici ed esperti di comunicazione). No perditempo!

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C1 – 5a giornata di andata – Rassegna Stampa – Sprint & Sport – Il Corriere Sportivo

Startup Metrics for Pirates: AARRR! by Dave McClure

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Alla ricerca di dati per creare la “dashboard perfetta” per la valutazione di una startup partendo dalle loro metriche mi sono imbattuto, grazie alla segnalazione di Leonardo Camiciotti, in questo vecchissimo post di Dave McClure che parla proprio di metriche per le startup.

Ma chi è Dav McClure?

Riporto dal suo sito:

Dave McClure has been geeking out in Silicon Valley for over twenty years as a software developer, entrepreneur, startup advisor, angel investor, blogger, and internet marketing nerd. Dave currently runs FF Angel, a seed-stage investment program for Founders Fund, and also manages the fbFund REV incubator program on behalf of Facebook, Accel Partners, and Founders Fund.

Il suo concetto di AARRR (Acquisition, Activation, Retention, Referral, Revenue) riterito ad una startup è davvero molto interessante. Quello che purtroppo non mi è chiaro è come sia riuscito a calcolare l’Estimate Value della slide 17. Questo sì che sarebbe interessante capirlo.

Web Marketing politico? Noi italiani lo intendiamo così…

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Dal sito www.repubblica.it , sezione Politica:

Pd, già iniziato il congresso 2.0 “Battaglia” tra i siti dei candidati di CARMINE SAVIANO (21 Settembre 2009)

ROMA – E’ l’effetto Obama. La convinzione che sia necessario, ma non sufficiente, dotarsi di un presenza su social network e affini per poter incidere sulle sorti politiche del proprio Paese. Facebook e YouTube, Flickr e Myspace, insieme a siti e blog più o meno ufficiali, sono parte dell’armamentario digitale del politico del terzo millennio. Che poi questo dia vita alla tanto agognata membership, la declinazione aggiornata e aggiornabile della vecchia partecipazione, è tutto da verificare.

Bersani, Franceschini e Marino non fanno eccezione. I tre candidati alla segreteria del Pd hanno una quantità consistente di pagine internet create ad hoc per il congresso e le primarie del prossimo ottobre. Luoghi virtuali per sviscerare affinità e divergenze tra la propria mozione e quella altrui, per raccogliere idee e presentare iniziative. E non solo questo. Internet può diventare il luogo di una competizione nella competizione. L’obiettivo è avere più fan, più sostenitori, più commenti al proprio post, più tag. Una competizione, naturalmente relativa e preparatoria.

Su Facebook i tre hanno da tempo raggiunto il limite dei 5mila amici che la piattaforma consente. E la battaglia si sposta sulle pagine dove si raccolgono sostenitori. All’inizio di settembre la classifica era guidata da Franceschini con 5940 fan, seguito da Marino con 4691. Ma in poco meno di due settimane l’ex ministro allo Sviluppo Economico ha compiuto una rimonta impressionante. Ad oggi è primo con 6142 sostenitori. L’attuale segretario del Pd è a quota 6090. Ma Franceschini può contare sugli alleati e su un paio di pagine non ufficiali molto frequentate. Tra i big del partito che appoggiano il segretario uscente, Debora Serracchiani ha superato quota 30mila fan e Veltroni ne ha 26mila. Dal lato della mozione Bersani, Massimo D’Alema è a 3mila fan, Letta a 1400 e la Bindi a mille. A voler considerare le pagine create dai sostenitori, il calcolo diventa impossibile. Basti pensare che quasi ogni circolo del Pd ha la propria pagina e che da ognuna di queste ne derivano tre dedicate ai candidati.

I tre aspiranti segretari hanno a disposizione dei siti ufficiali molto funzionali, quasi dei piccoli network. Toni di grigio e fascione rosso per Bersani, che ha a disposizione una web tv che trasmette 24 ore su 24 gli interventi e le iniziative realizzate in tutto il Paese. Altra sezione è dedicata al download di materiali mentre in un’altra si possono lasciare commenti sulle parti della mozione che si condividono o meno. C’è poi la sezione “Scelgo Bersani perché”, dove i dirigenti del partito lasciano la propria professione di fede. Da segnalare il forum, Comitati per Bersani, dove è a disposizione in download uno strumento interessante, preparato dal circolo parigino del Pd, per confrontare le tre mozioni.

Viola e verde i colori principali del sito di Ignazio Marino. Una sezione è dedicata alla raccolta dei video che ne illustrano il viaggio in Italia, mentre nella sezione shop è possibile acquistare t-shirt e cappellini, spille e berretti con il logo della mozione del chirurgo genovese. Grande spazio alle sezioni dedicate alla laicità e ai diritti.

Ispirato al tricolore il sito di Dario Franceschini, con una sezione dedicata alle proposte politiche dei naviganti e un’altra ai romanzi scritti dall’attuale segretario. Ha fatto notizia nei giorni scorsi la pubblicazione sulla sua home page del trailer di Videocrazy. La parte relativa alle news è aggiornata con tutte le sue ultime dichiarazioni.

Su Twitter la battaglia si fa a colpi di iscrizioni al proprio micro-blog. Franceschini ha 246 iscritti e segue 250 persone, tra cui alcune sezioni del Pd, la Casa Bianca e la Major Legue di Baseball. Di Marino e Bersani neanche l’ombra. Marino, invece, di iscritti ne ha 300, e tra i 195 profili che segue ci sono la sezione Funzione Pubblica della CGIL di Bari e quello della modella di origini armene Kim Kardashian. Anche qui di Franceschini e Bersani neanche un cinguettio. Pierluigi Bersani vince anche su Twitter con 493 iscrizioni al proprio profilo. L’ex ministro segue 266 pagine, tra cui CGIL Umbria, quella di Barack Obama e quella dell’ex cantante dei Soundgarden Chris Cornell. E c’è anche la pagina dedicata alle news su Dario Franceschini.

Infine YouTube. I video dei tre candidati alla segreteria sono molto visti. Nel canale Franceschini ci sono 47 video caricati, un video-diario della campagna elettorale. Ventotto i video caricati da Ignazio Marino e settantasette quelli da Bersani.

Twentyfour/7 Innovation – Never stop creating by TOP-IX

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TwentyFour/7 InnovationNever stop creating

12-giugno; Aula Magna, Palazzo del Rettorato, Università di Torino (Via Po n. 9) Torino

Il Development Program di TOP-IX organizza, giovedì 12 giugno presso l’Aula Magna del rettorato dell’Università di Torino (via Po 17, Torino), un evento dal titolo “TwentyFour/7 Innovation

TwentyFour/7 Innovation vuol dire creazione permanente in un ambiente in continua evoluzione in cui innovare significa sopravvivere.

La Globalizzazione ed Internet hanno radicalmente cambiato il sistema economico, sociale e culturale, creando un ambiente in continuo mutamento in cui innovare 24h/24h e 7 giorni /7giorni vuol dire sopravvivere. In questo contesto stanno crescendo nuovi modelli di supporto all’Innovazione che usano il Web 2.0 come fondamentale strumento di gestione della complessità

L’evento è dedicato a modelli, strumenti e strategie necessarie per gestire e sfruttare questa inarrestabile trasformazione, con particolare attenzione al Web quale strumento di supporto all’innovazione e di gestione della complessità dei processi innovativi.

Interverranno, aziende, imprenditori, venture capitalists e protagonisti internazionali di nuovi modi di fare e supportare l’innovazione.

Informazioni, programma e modulo di iscrizione su http://innovation.top-ix.org/

Dal Pay Per Click il 40% degli ordini online

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Pay Per ClickUn recentissimo studio ha verificato che il 40% degli ordini degli US online retailers deriva da campagne di marketing di tipo Pay Per Click.

Qui trovate il dettaglio.

Sarebbe interessante avere gli stessi dati da vendor italiani per poterli comparare.

Pesce d’aprile by Google

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TiSP KitAnche oggi i ragazzi di Google non ci hanno voluto far mancare il loro pesce d’aprile.

Quest’anno è stata la volta di TiSP. Per capire come funziona date un’occhiata al diagramma sotto

Google TiSP

UPDATE: ho appena scoperto che in realtà a Google quest’anno si sono scatenati: non uno ma due pesci d’aprile.

Il secondo è stato Gmail Paper il nuovo servizio di Gmail che permette di scrivere mail ricevibili via posta ordinaria.

And the winner is …

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Razzolando nel BlogoUniverso ho trovato questa interessante classifica dei migliori servizi Web 2.0, con una ricca distinzione di categorie…

Per la cronaca, Google si aggiudica le sezioni

  • Collaborative Writing and Word Processing
  • Mapping
  • Organization
  • Video … con YouTube
  • Arriva poi secondo con Picasa in “Photo and Digital Images” e terzo nella categoria “Start Page”.

    Il film Titanic ha ottenuto 14 nomination agli Oscar ed 11 statuette (1997)… per raggiungere certi risultati serve più impegno da parte dei ragazzi di Mountain View :-)

    Web 2.0 – The Second Internet Revolution

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    Avrei Voluto segnalarlo io ma sono stato anticipato da buona parte della blogosfera italiana: è uscito da pochi giorni “Web 2.0 – The Second Internet Revolution” scritto da Luca Grivet Foiaia (aka BizmoGeek) un libro molto interessante per chi si vuole avvicinare a questo pazzo mondo che è Internet.

    Un’interessante recensione la potete trovare su TechRadar

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