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Since 2003, Futsal, Web 2.0, Ideas and Stories from Massimo Zaglio
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Mar 3rd
Ed eccomi qua anche quest’anno a S. Diego pronto per la nuova edizione della O’Reilly Etech Conference.
Lo scorso anno eravamo andati via con in bocca un retrogusto un pò amaro xè rispetto all’anno al 2006 l’edizione 2007 era stata meno “scoppiettante”. D’altra parte un’annata come quella del 2006, con l’avvento del Web 2.0, non è facilmente ripetibile nel breve.
Con il senno di poi, riguardando gli appunti dello scorso anno devo dire che l’Etech non aveva deluso: l’80% degli argomenti toccati durante la scorsa conferenza sono diventi man mano durante l’anno in corso veri e prorpio “hype” Degli esempi?
Dunque quest’anno si è scelto di tornare perchè indubbiamente l’Etech da la possibilità di avere una visione molto ampia ed orizzontale su tutto ciò che è tecnologia legata a doppia mandata con Internet. Forse solo l’SXSW di Austin (che si tiene + o – in questi gg) è altrettanto interessante e pieno di spunti di riflessione.
Quest’anno (dopo 3 anni) l’Etech ha cambiato location e ci si è spostati presso il Merriot Hotel, stupenda struttura in acciaio e vetro che si affaccia sulla baia di S.Diego.
La prima sensazione arrivati questa mattina è di un Etech leggermente sottotono rispetto alle 2 scorse edizioni: colazione molto ridotta (non c’erano quelle stupende brioches con cui ci avevano viziato nelle scorse edizioni!!!!!) e pochissimi tavoli dove poter iniziare a socializzare (un vero must di questa conferenza!!!)
Fra i partecipanti ho subito riconosciuto Steve Giovannetti, un’italo americano molto in gamba, conosciuto 2 edizioni fa che ci aveva raccontato la facilità con cui durante la bolla aveva startuppato 2 società ed era riuscito araccogliere montagne di dollari.
Stavo dimenticando la cosa più importante: quest’anno, per la prima volta, noi di Top-IX e Leeander non siamo gli unici italiani presenti: Antonio Feraco, Business manager di Evolutionary System Group è qui a seguire l’Etech con noi dopo aver seguito la Games Developers Conference di S. Francisco.
Sono in questo momento all’interno del primo tutorial dal titolo “Live, vast and deep: Web-native information visualization” tenuto da Tom Carden . Tom (per la prima volta all’Etech) è un interaction design e sta mostrando come l’information visualization stia pian piano emergendo come un vero e proprio media con potenzialità espressive davvero interessanti.
Molti sono gli esempi che sta facendo vedere. Ecco alcuni link:
Altri link interessanti segnalati:
I contenuti principali dello speech possono essere così riassunti:
Repeteable actions, Patterns & Processes
Potete leggere altre cose sulla giornata odierna sul post di Leeander
PS: ho appena scoperto che in realtà quest’anno gli italiani presenti sonomolti + del previsto. Ho appena conosciuto 2 ragazzi (Andrea Vaccari e Alberto Tretti) che studiano qui (MIT e Chicago University) che mi hanno fatto un’ottima impressione. Uno dei due lavora al progetto New York Talk Exchange che analizza i dati forniti da AT&T di fonia ed internet e li visualizza in modo molto accattivante. Questa è solo la prima parte del progetto La seconda sarà poi l’analisi dei dati. Certamente da tenere sott’occhio.
Mar 29th
Dopo 2 giorni di presentazioni da parte di Adobe del loro nuovo framework di sviluppo attualmente in Alpha ver con codename Apollo mi sono convinto a scrivere questo post ed a pormi questa domanda:
ma non sono 2 anni che ci diciamo che le applicazioni client server (in senso stretto) sono morte e che ormai è il browser il client universale? Non ci eravamo ormai convinti che tramite browser potevamo avere accesso ai nostri dati sempre ed ovunque?
Bene alla Adobe sembrano scommettere sul contrario. Vero che Adobe Apollo permette la creazione di applicazioni desktop dalla design assolutamente accattivante e con la possibilità di aggiungere tutti gli elementi classici del web ma il problema è un altro.
Adobe Apollo crea delle DESKTOP APPLICATION.
Come possono immaginare alla Adobe che una persona vada, ad esempio, a casa di un amico, in un internet point o dove cmq sono implementate delle security policy che non permettono l’installazione si sw non approvato e possa installare ed usare queste DESKTOP APPLICATION?
Personalmente sono pronto a scommettere che dopo l’entusiasmo iniziale che questo prodotto certamente genererà, nel medio periodo non avrà futuro o quantomeno non per come è ad oggi disegnato.