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Etech 2008 – Day 2 – Practice make perfect – Peter Norvig (Google)
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Incominciano finalmente gli interventi a sala singola e non + a sala unificata. Questa mattina ho deciso di seguire l’intervento di Peter Norvig, direttore della ricerca per Google.
Sono diversi gli approcci che si possono avere per sviluppare un modello. Una delle frasi + divertenti è quella che dice che “non esistono modelli corretti, esistono solo modelli sbagliati, ma alcuni di essi sono utili” Box.
Photo resize in real time (Siggraph 2007)
Scene Completion James Hays, Alex Efros CMU (Siggraph 2007)
Parlando dei dati nelle immagini il problema …. è mentre nel testo uno dei problemi + importanti è la “segmentation“, come cioè data una serie di lettere consecutive capire qual’è la giusta divisione delle parole. un’errata segmentation può portare ad errori clamorosi.
Peter Norvig talking about techniques for word disambiguation when spaces are left out. Some great examples of mistakes in domain names
Easily misunderstood domain names: Pen Island = penisland.com, who represents = whorepresents.com
(cercare foto slide). Altro grosso problema è lo “spelling” ed il “translation”
Per spiegare bene qual’è la complessità di un algoritmo in grado di interpretare cosa l’utente stia cercando un buon esempio è dare a Google due termini come “cat” e “man” e vedere cosa il motore di ricerca è convinto che non si stia cercando.
La complessità matematica per una buona traduzione di una frase è molto alta
Lo speech è molto interessante ma è centrato soprattutto sulle complessità matematiche degli algoritmi per la risoluzioni di certi problemi.
O’Reilly Etech 08 al via al Merriot Hotel di S.Diego
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Ed eccomi qua anche quest’anno a S. Diego pronto per la nuova edizione della O’Reilly Etech Conference.
Lo scorso anno eravamo andati via con in bocca un retrogusto un pò amaro xè rispetto all’anno al 2006 l’edizione 2007 era stata meno “scoppiettante”. D’altra parte un’annata come quella del 2006, con l’avvento del Web 2.0, non è facilmente ripetibile nel breve.
Con il senno di poi, riguardando gli appunti dello scorso anno devo dire che l’Etech non aveva deluso: l’80% degli argomenti toccati durante la scorsa conferenza sono diventi man mano durante l’anno in corso veri e prorpio “hype” Degli esempi?
- Amazon aveva presentato i propri Web Services S3 e EC2 dando di fatto il via alla gara sul grid che da li a poco si sarebbe scatenata sul web
- Google aveva parlato del suo utilizzo di Hadoop per Map Reduce e del Google File System
- Si è parlato per la prima volta di Community Marketing (sfociato nel Social Network Marketing)
- E’ stato presentato un interessante tutorial su come fare la propria start-up e su quali erano i passi fondamentali per approcciare i VC americani
- Adobe aveva presentato il progetto Apollo poi chiamato Air
- ecc
Dunque quest’anno si è scelto di tornare perchè indubbiamente l’Etech da la possibilità di avere una visione molto ampia ed orizzontale su tutto ciò che è tecnologia legata a doppia mandata con Internet. Forse solo l’SXSW di Austin (che si tiene + o – in questi gg) è altrettanto interessante e pieno di spunti di riflessione.
Quest’anno (dopo 3 anni) l’Etech ha cambiato location e ci si è spostati presso il Merriot Hotel, stupenda struttura in acciaio e vetro che si affaccia sulla baia di S.Diego.
La prima sensazione arrivati questa mattina è di un Etech leggermente sottotono rispetto alle 2 scorse edizioni: colazione molto ridotta (non c’erano quelle stupende brioches con cui ci avevano viziato nelle scorse edizioni!!!!!) e pochissimi tavoli dove poter iniziare a socializzare (un vero must di questa conferenza!!!)
Fra i partecipanti ho subito riconosciuto Steve Giovannetti, un’italo americano molto in gamba, conosciuto 2 edizioni fa che ci aveva raccontato la facilità con cui durante la bolla aveva startuppato 2 società ed era riuscito araccogliere montagne di dollari.
Stavo dimenticando la cosa più importante: quest’anno, per la prima volta, noi di Top-IX e Leeander non siamo gli unici italiani presenti: Antonio Feraco, Business manager di Evolutionary System Group è qui a seguire l’Etech con noi dopo aver seguito la Games Developers Conference di S. Francisco.
Sono in questo momento all’interno del primo tutorial dal titolo “Live, vast and deep: Web-native information visualization” tenuto da Tom Carden . Tom (per la prima volta all’Etech) è un interaction design e sta mostrando come l’information visualization stia pian piano emergendo come un vero e proprio media con potenzialità espressive davvero interessanti.
Molti sono gli esempi che sta facendo vedere. Ecco alcuni link:
Altri link interessanti segnalati:
- Geobloggers
- Yahoo design innovation team (RIP sigh!!!)
- Err the blog
- Mofo
- Everyblock
- Jon Udell
- Dynamic queries, starfield display, and the path to Spotfire
- Prefuse
- Flare
- Processing
I contenuti principali dello speech possono essere così riassunti:
Repeteable actions, Patterns & Processes
- Showing everything
- Collecting until there’s a pattern
- Taking advantage of implicid data
- Pixel are your friend
- If you can count it, you can color it
- Find the “objects” and connect them
- Look for second order relationship
- Put sliders on it
- Animate it
- Give everything a URL
- Try a new coordinate space
- Make things public
- Give it an API
- Seek forgiveness, not permission
- Use direct manipulation
- The thin straw
- On tufte, drawings VS models glacing at VS poring over
Potete leggere altre cose sulla giornata odierna sul post di Leeander
PS: ho appena scoperto che in realtà quest’anno gli italiani presenti sonomolti + del previsto. Ho appena conosciuto 2 ragazzi (Andrea Vaccari e Alberto Tretti) che studiano qui (MIT e Chicago University) che mi hanno fatto un’ottima impressione. Uno dei due lavora al progetto New York Talk Exchange che analizza i dati forniti da AT&T di fonia ed internet e li visualizza in modo molto accattivante. Questa è solo la prima parte del progetto La seconda sarà poi l’analisi dei dati. Certamente da tenere sott’occhio.
E’ morto il PageRank: viva il PageRank!
0Dato ormai per spacciato da settimane, il famigerato PageRank di Google è finalmente tornato a vivere e proprio ieri si è avuto il temibile ricalcolo.
Un buon modo per verificare in tempo reale la situazione del proprio sito è utilizzare il Live PageRank.
Raccontateci come è andata al vostro sito.
Pesce d’aprile by Google
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Anche oggi i ragazzi di Google non ci hanno voluto far mancare il loro pesce d’aprile.
Quest’anno è stata la volta di TiSP. Per capire come funziona date un’occhiata al diagramma sotto

UPDATE: ho appena scoperto che in realtà a Google quest’anno si sono scatenati: non uno ma due pesci d’aprile.
Il secondo è stato Gmail Paper il nuovo servizio di Gmail che permette di scrivere mail ricevibili via posta ordinaria.
And the winner is …
0Razzolando nel BlogoUniverso ho trovato questa interessante classifica dei migliori servizi Web 2.0, con una ricca distinzione di categorie…
Per la cronaca, Google si aggiudica le sezioni
Arriva poi secondo con Picasa in “Photo and Digital Images” e terzo nella categoria “Start Page”.
Il film Titanic ha ottenuto 14 nomination agli Oscar ed 11 statuette (1997)… per raggiungere certi risultati serve più impegno da parte dei ragazzi di Mountain View ![]()
Adsense Premium Publisher
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AdSense di Google è un programma di pubblicità che si rivolge ai publisher Web. Consente di pubblicare annunci attinenti al contenuto delle singole pagine e garantisce un guadagno ai publisher in base ai clic ricevuti dagli annunci.
I publisher possono richiedere online l’iscrizione al programma e, una volta accettati, hanno accesso immediato alla rete pubblicitaria di Google: oltre 150.000 aziende di varie dimensioni, dai grandi marchi mondiali alle piccole aziende a carattere locale. Forse però non tutti sanno che AdSense di Google offre inoltre un servizio premium ai publisher che totalizzano oltre 20 milioni di pagine visualizzate al mese.
Purtroppo non ci si può iscrivere al servizio Premium ma si può solo ed esclusivamente essere invitati da Google stessa.
Ma quali sono i benefici del Premium Account?
- Un account manager di Google dedicato
- Opzioni aggiuntive per migliorare la targetizzazione degli annunci
- Diversi termini di pagamento
- Formati pubblicitare più flessibili
- Opzioni di filtering avanzate
- Assistenza all’ottimizzazione del proprio sito
- Supporto tecnico avanzato
- Supporto per nuovi Business da parte di un account manager dedicato
- Monetizzazione dei risultati di ricerca migliorato
Quindi se siete così fortunati da essere stati cercati almeno 5 millioni di volte o avete 20 milioni di pagine viste/mese siate pronti a ricevere questo invito!
Come inserire il Sitemaps link dentro il file robot.txt
0Come sapete Ask, Google, Microsoft and Yahoo! hanno annunciato di implementato la ricerca automatica di file di sitempas tramite file robot.txt, eliminando la necessità di fare l’inserimento manuale del file xml per ciascun motore di ricerca separatamente.
Nonostante le istruzioni sembrino semplici dopo aver provato a modificare il fiel robot.txt ho notato diversi errori nella Google Webmaster console.
Le istruzioni per l’inserimento dicono di aggiungere la seguente riga all’interno del file robots.txt
Sitemap: http://miosito.it/sitemap.xml
Ho modificato il file seguendo le istruzioni
Sitemap: http://www.miosito.it/sitemap.xml
User-agent: *
Disallow:
Tutto sembravo ok fino a quando non ho fatto una verifica tramite il Google Webmaster tools ed ho notato degli errori nell’analisi del file robots.txt.
A questo punto ho modificato il mio file robots.txt in diversi modi ed ho verificato, il giorno successivo, se c’erano o no altri errori. Dopo diverse prove e diverse modifiche la versione funzionante senza problemi è stata la seguente:
Sitemap: http://www.miosito.it/sitemap.xml
User-agent: *
Disallow:
Il cambiamento importante è la riga vuota dopo il Sitemaps link.
La lezione importante da imparare è quella di fare molta attenzione alle modifiche al file robots.txt, poiché influenza in maniera importante il modo in cui i motori di ricerca vi indicizzano ed inoltre ricordate che il Google Webmaster tools è un utilissimo tools per verificare che tale file sia scritto in modo corretto.
Statistiche Adsense con Excel
0Grazie al foglio excel sviluppato da F. Bonomi ed al tutorial presente nel suo sito SuperSense da oggi legerre le statistisch di Adsense è molto più semplice.
Etech 2007 – Day 3 – Google goes Solar
0Come tutti gli anni i ragazzi di Google decidono di stupire.
Quest’anno invece di fare recruiting selvaggio o presentare novità su API e web services ci raccontano che hanno deciso di dotare GooglePlex di pannelli solari in grado di alimentare il 30% circa di tutta la struttura: 1.6 megawatts di energia elettrica completamente prodotta da pannelli fotovoltaici.
L’operazione ha certo diverse valenze:
Se volete dare un’occhiata al video ufficiale ecco il link.
Se invece volete dare un’occhiata al “Success Story” di EI Solution, l’azienda che che in partnership con Google ha portato avanti questo progetto ecco il link
Google Page Rank
0Il Page Rank di Google è certamente uno degli argomenti più trattati su internet. Ci sono certamente migliaia di persone che sarebbero disposte a tutto pur di arrivare a PR=9 sul proprio sito.
L’algoritmo per il calcolo del PR non è certamente pubblico. Si hanno però delle certezze: il numero di link entranti è importante; il PR dei siti da cui si è linkati è importante, ecc,ecc.
Per conoscere il PR del proprio sito ci sono 2 modi:
- scaricare la Google Toolbar e verificare sito per sito nell’apposita barra il proprio PR
- utilizzare uno dei siti presenti su web che mandano delle query ai server di Google
Tra questi ultimi mi permetto di segnalarvi Magnifind che con il suo PageRank Explorer è certamente uno dei migliori siti per la verifica di questo importantissimo dato.
