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SXSW Day 2 – Everything I Needed to Know About the Web I Learned from Feminism

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Speaker

* Heather Gold – Subvert.com
* Danah Boyd – Microsoft Research
* Betty Flowers – LBJ Library

Heather Gold – Subvert.com

1) Personal is political
2) Everything is personal
3) Gossip make the world goes round

Social media is a easy way to approach people

SXSW Day 2 – Interactively branded

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Jami Monberg (Director, Honall Anderson Interective)
http://www.casualconnect.org/content/gamedesign/jamiemonberg-7-07.html
http://ezinearticles.com/?expert=Jamie_Monberg

Lo speach inizia con una serie di esempi sul perchè l’interazione è “attractive”: si va dalle palline di metallo che battendosi l’una con l’altra provocano un movimento molto simile al moto perpetuo alle solt machine, con il loro ipnotico movimento,

Le frasi chiave sono: “Brand that empower their user build themselves …” e “Successful brand thrive on interaction design

Jamie si sofferma poi su una comparazione nel corso degli anni fra i due loghi e su come si sono sviluppati i brand di Xerox ed Apple. Spesso durante la loro evoluzione i due brand hanno sviluppato loghi e prodotti molto simili ma, oggi, le due società oggi sono invece viste in modo molto diverse. La prima come società di fotocopiatrici la seconda come società innovatrice e trend setter. Perchè? Xè ad un certo punto Apple ha punto sul design e sul prodotto mentre Xerox solo sul prodotto

“Don’t get hung up on technology, hang with it.”

Uno dei peggiori esempi di web design è, secondo Jamie, MySpace, ma nonostante ciò è rimasto per anni sulla breccia

Basta parlare di Web x.0. Parliamo di NextGenWeb

I web designer hanno visto in questi anni crescere esponenzialmente il numero di tools a loro disposizione e la qualità degli stessi

“It used to be about a simple kit of parts”

Media usage matrix at a glance (http://www.scribd.com/doc/214228/McDonalds-Logo-Usage-Guide)

“Ergonomics was never been so important”

Da quando ci alziamo al mattino fino a quando andiamo a dormire riceviamo oltre 10M di messaggi. Questo fa si che un certo “scetticismo” ci permetta di scremare i msg buon da quelli meno buoni. L’interazione chiude il cerchio positivamente.

“It is more important that ever to connec with the consumer in a meaningful an relevant way to interact in a way to create and mantain a well relationship”

Rules for innovation

1) Do no harm, then do some good
2) Interactive is not always digital
3) Brand yourself interactively
4) Old is the new “new”
5) Understand + practice virtues of trasparency
6) Embrace your constituency with authenticity

Etech 2008 – The End

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Sono un paio di gg che sto pensando come concludere il mio reportage dall’eTech. Sicuramente è stata una buonissima edizione, dal mio punto di vista non superiore a quella del lancio ufficiale del Web 2.0, ma certamente piena di spunti e di speaker di altissimo profilo.

Detto questo direi che la miglior conclusione possibile l’ha fatta Leeander in questo suo post. Mi sento di condividere praticamente tutto ma mi viene un unico dubbio dal momento che quest’anno non è andato esaurito e – incredibilmente – non è stato annunciato il “Save the date” per il prossimo anno: non è che forse Tim O’Reilly ha deciso che questa e’ stata l’ultima edizione dell’Etech?

Quello che è certo, seguendo con attenzione quello che è accaduto e ancora sta accadendo ad Austin al SXSW è che molte “guest star” sono state invitate ad entrambe le manifestazioni e che in molti quest’anno, non proprio felici della penultima edizione dell’Etech, hanno deciso di cambiare ed andare a sentire un’altra campana.

Vedremo che succederà. Certamente quest’anno non è stata una perdita di tempo la trasferta statunitense e chi non è venuto si è certamente perso qualcosa di importante.

PS: non appena saranno disponibili linkerò tutte le presentazioni di tutti gli speaker

O’Reilly Etech 08 al via al Merriot Hotel di S.Diego

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Etech welcome bannerEd eccomi qua anche quest’anno a S. Diego pronto per la nuova edizione della O’Reilly Etech Conference.

Lo scorso anno eravamo andati via con in bocca un retrogusto un pò amaro xè rispetto all’anno al 2006 l’edizione 2007 era stata meno “scoppiettante”. D’altra parte un’annata come quella del 2006, con l’avvento del Web 2.0, non è facilmente ripetibile nel breve.

Con il senno di poi, riguardando gli appunti dello scorso anno devo dire che l’Etech non aveva deluso: l’80% degli argomenti toccati durante la scorsa conferenza sono diventi man mano durante l’anno in corso veri e prorpio “hype” Degli esempi?

  • Amazon aveva presentato i propri Web Services S3 e EC2 dando di fatto il via alla gara sul grid che da li a poco si sarebbe scatenata sul web
  • Google aveva parlato del suo utilizzo di Hadoop per Map Reduce e del Google File System
  • Si è parlato per la prima volta di Community Marketing (sfociato nel Social Network Marketing)
  • E’ stato presentato un interessante tutorial su come fare la propria start-up e su quali erano i passi fondamentali per approcciare i VC americani
  • Adobe aveva presentato il progetto Apollo poi chiamato Air
  • ecc

Dunque quest’anno si è scelto di tornare perchè indubbiamente l’Etech da la possibilità di avere una visione molto ampia ed orizzontale su tutto ciò che è tecnologia legata a doppia mandata con Internet. Forse solo l’SXSW di Austin (che si tiene + o – in questi gg) è altrettanto interessante e pieno di spunti di riflessione.

Quest’anno (dopo 3 anni) l’Etech ha cambiato location e ci si è spostati presso il Merriot Hotel, stupenda struttura in acciaio e vetro che si affaccia sulla baia di S.Diego.Merriot Hotel S. Diego

La prima sensazione arrivati questa mattina è di un Etech leggermente sottotono rispetto alle 2 scorse edizioni: colazione molto ridotta (non c’erano quelle stupende brioches con cui ci avevano viziato nelle scorse edizioni!!!!!) e pochissimi tavoli dove poter iniziare a socializzare (un vero must di questa conferenza!!!)

Fra i partecipanti ho subito riconosciuto Steve Giovannetti, un’italo americano molto in gamba, conosciuto 2 edizioni fa che ci aveva raccontato la facilità con cui durante la bolla aveva startuppato 2 società ed era riuscito araccogliere montagne di dollari.

Stavo dimenticando la cosa più importante: quest’anno, per la prima volta, noi di Top-IX e Leeander non siamo gli unici italiani presenti: Antonio Feraco, Business manager di Evolutionary System Group è qui a seguire l’Etech con noi dopo aver seguito la Games Developers Conference di S. Francisco.

Sono in questo momento all’interno del primo tutorial dal titolo “Live, vast and deep: Web-native information visualization” tenuto da Tom Carden . Tom (per la prima volta all’Etech) è un interaction design e sta mostrando come l’information visualization stia pian piano emergendo come un vero e proprio media con potenzialità espressive davvero interessanti.

Molti sono gli esempi che sta facendo vedere. Ecco alcuni link:

Altri link interessanti segnalati:

I contenuti principali dello speech possono essere così riassunti:

Repeteable actions, Patterns & Processes

  • Showing everything
  • Collecting until there’s a pattern
  • Taking advantage of implicid data
  • Pixel are your friend
  • If you can count it, you can color it
  • Find the “objects” and connect them
  • Look for second order relationship
  • Put sliders on it
  • Animate it
  • Give everything a URL
  • Try a new coordinate space
  • Make things public
  • Give it an API
  • Seek forgiveness, not permission
  • Use direct manipulation
  • The thin straw
  • On tufte, drawings VS models glacing at VS poring over

Potete leggere altre cose sulla giornata odierna sul post di Leeander
New York Talk ExchangePS: ho appena scoperto che in realtà quest’anno gli italiani presenti sonomolti + del previsto. Ho appena conosciuto 2 ragazzi (Andrea Vaccari e Alberto Tretti) che studiano qui (MIT e Chicago University) che mi hanno fatto un’ottima impressione. Uno dei due lavora al progetto New York Talk Exchange che analizza i dati forniti da AT&T di fonia ed internet e li visualizza in modo molto accattivante. Questa è solo la prima parte del progetto La seconda sarà poi l’analisi dei dati. Certamente da tenere sott’occhio.

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