Posts tagged Tim O’Reilly

Etech 2008 – Day 3 – Connecting your life to the web with Android (Google)

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They’re promoting an open development model for android, with source code for everything from the hardware to the software. I’m concerned that they won’t be able to unseat the iphone, but the openness of the platform is a huge plus over the iphone, as they don’t even have an SDK out.The real issue is going to be releasing a platform with a good UI that remains open.You’ll be able to replace the look and feel in the device, so that might save us from bad UI.

Etech 2008 – Day 2 – Halo VS Facebook – Nicole Lazzaro (XEODesign)

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La mia ormai nota predilezione nei confronti di Facebook mi ha portato a vedere assolutamente questo speech tenuto da Nicole Lazzaro (XEODesign)

Nicole parte parlando delle 4 fun key

  • Hard fun (fiero)
  • People fun (Amusement)
  • Eady fun (Curiosity)
  • Serius fan (Relaxation)

L’emotional experience è importante quando progettate le vs web application:

  • New discover
  • Icon semplicity
  • Emotional feedback
  • Hacking What’s fun
  • Emotional surprise
  • Language of choice
  • Predictive PX model of emotion from best loved choice (emotion from choice vs friends)
  • How does emotion drive play?
    • Facebook social utility
    • Halo multiplayer game

1) there is no web in web 2.0

  • libraries
  • television
  • people

Web 2.0: it takes 2 (emotion between people)

2) draw circle not lines

3) secret live and videotape

Be brave! Emotion Drive Play

Massively Social Online Games (MSOG)

Etech 2008 – Day 2 – Practice make perfect – Peter Norvig (Google)

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Incominciano finalmente gli interventi a sala singola e non + a sala unificata. Questa mattina ho deciso di seguire l’intervento di Peter Norvig, direttore della ricerca per Google.

Sono diversi gli approcci che si possono avere per sviluppare un modello. Una delle frasi + divertenti è quella che dice che “non esistono modelli corretti, esistono solo modelli sbagliati, ma alcuni di essi sono utili” Box.

Photo resize in real time (Siggraph 2007)

Scene Completion James Hays, Alex Efros CMU (Siggraph 2007)

Parlando dei dati nelle immagini il problema …. è mentre nel testo uno dei problemi + importanti è la “segmentation“, come cioè data una serie di lettere consecutive capire qual’è la giusta divisione delle parole. un’errata segmentation può portare ad errori clamorosi.

Peter Norvig talking about techniques for word disambiguation when spaces are left out. Some great examples of mistakes in domain names

Easily misunderstood domain names: Pen Island = penisland.com, who represents = whorepresents.com

(cercare foto slide). Altro grosso problema è lo “spelling” ed il “translation

Per spiegare bene qual’è la complessità di un algoritmo in grado di interpretare cosa l’utente stia cercando un buon esempio è dare a Google due termini come “cat” e “man” e vedere cosa il motore di ricerca è convinto che non si stia cercando.

La complessità matematica per una buona traduzione di una frase è molto alta

Lo speech è molto interessante ma è centrato soprattutto sulle complessità matematiche degli algoritmi per la risoluzioni di certi problemi.

Etech 2008 – Day 2

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Dopo una terribile nottata passata alla ricerca di un convertitore EURO-US per il mio povero pc eccomi di nuovo online pronto a commentare la seconda (o prima per chi non ha seguito i tutorial di ieri) giornata dell’Etech Conference.

Ieri sera lo speech di Tim O’Reilly è stato come sempre interessante. Il suo amore verso gli hacker (non con l’accezione di pirata informatico ma come persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte) è ormai sconfinato. Secondo Tim solo menti aperte come quelle degli hacker possono fare innovazione xè non legate ai modelli di business ma alla passione per le cose che fanno.

Il primo speech della mattinata ha il titolo Energy Literacy ed è tenuto da Saul Griffith

L’intervento dai temi certamente ecologisti (contento vero Leandro per il tuo OpenSpime ^__^) punta sulla crescita dell’inquinamento degli ultimi 20 anni (aumento di CO2, di particelle di carbone nell’atmosfera, della temperatura, aumento del numero di specie animali estinte) e su come i diversi modelli di sviluppo abbiano mutato in peggio la condizione generale del pianeta.

Saul si è divertito a calcolare l’energia utilizzata da ciascuno di noi in una anno e questa è intorno ai 13.000 Kw/anno

Ha sorpresa ho appena scoperto che un europe consuma circa 5.500 Kw/anno, quasi 2/3 in meno rispetto ad un Nord Americano!!!!!!!

Come risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico? Chiudendo tutti le emissioni di CO2

Maggiori dettagli sull’intervento qui (in inglese)

Altri link sull’intervento:

http://www.boston.com/bostonglobe/ideas/brainiac/2008/03/etech_08.html

Il secondo intervento della giornata + ke un intervento è la demo di un gioco via telefonino. Ho appena assistito ad una delle scene + divertenti di tutta la mia vita. Partecipando al gioco veniva inviato un verso da fare. Il partecipante doveva simulare il verso e trovare il suo “teamate” che faceva lo stesso verso

Sembra di essere in uno zoo!!!!!!

Il terzo interento è su Data Visualization. Il collega della persona che ha tenuto il tutorial di ieri di cui ho raccontato qui. Nulla di nuovo rispetto a ieri. Anche gli esempi sono + o – gli stessi

Il quarto intervento era completamente incentrato sul progetto Darkstar sponsorizzato da Sun, progetto opensource per una piattaforma di online game. Sicuramente merita un approfondimento e nei prossimi giorni cercherò di partecipare alla speech organizzato da Sun

Al quinto intervento doveva intervenire Jeff Han, l’uomo dell’interfaccia alla “Minority Report” che tanti ha ispirato (vd iPhone). Mi fa sempre un gran piacere vedere le sue presentazioni visto ke sono molto sceniche ma PURTROPPO non c’è!

Al suo posto Elizabeth Churchill (profilo) di Yahoo Research che ci ha parlato di touching display/screen

Etech 08 – Day 1 – Cooking time! – Kitchen Hack Lab: food hacking for techies

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Quando alla lettura dei possibili tutorial a cui partecipare ho visto quello intitolato “Kitchen Hack Lab: food hacking for techies” non ho resistito alla tentazione di pateciparvi.

L’intervento è appena iniziato è già ci è stata offerta una zuppa piccantissimo dal sapore vagamente simile ad alcune zuppe cinesi.

Una quantità pazzesca di libri di cucina stanno passando di mano in mano.

A questo link potete trovare alcuni delle ricette che Marc Powell(lo speaker) suggerisce e ci mostra live durante il tutorial.Air Premio relex Chair

Per chi volesse portare questo gruppo di fuori di testa nella propria città eccovi il link

Se invece volete vederli in azione a questo link il video con tanto di intervista.

O’Reilly Etech 08 al via al Merriot Hotel di S.Diego

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Etech welcome bannerEd eccomi qua anche quest’anno a S. Diego pronto per la nuova edizione della O’Reilly Etech Conference.

Lo scorso anno eravamo andati via con in bocca un retrogusto un pò amaro xè rispetto all’anno al 2006 l’edizione 2007 era stata meno “scoppiettante”. D’altra parte un’annata come quella del 2006, con l’avvento del Web 2.0, non è facilmente ripetibile nel breve.

Con il senno di poi, riguardando gli appunti dello scorso anno devo dire che l’Etech non aveva deluso: l’80% degli argomenti toccati durante la scorsa conferenza sono diventi man mano durante l’anno in corso veri e prorpio “hype” Degli esempi?

  • Amazon aveva presentato i propri Web Services S3 e EC2 dando di fatto il via alla gara sul grid che da li a poco si sarebbe scatenata sul web
  • Google aveva parlato del suo utilizzo di Hadoop per Map Reduce e del Google File System
  • Si è parlato per la prima volta di Community Marketing (sfociato nel Social Network Marketing)
  • E’ stato presentato un interessante tutorial su come fare la propria start-up e su quali erano i passi fondamentali per approcciare i VC americani
  • Adobe aveva presentato il progetto Apollo poi chiamato Air
  • ecc

Dunque quest’anno si è scelto di tornare perchè indubbiamente l’Etech da la possibilità di avere una visione molto ampia ed orizzontale su tutto ciò che è tecnologia legata a doppia mandata con Internet. Forse solo l’SXSW di Austin (che si tiene + o – in questi gg) è altrettanto interessante e pieno di spunti di riflessione.

Quest’anno (dopo 3 anni) l’Etech ha cambiato location e ci si è spostati presso il Merriot Hotel, stupenda struttura in acciaio e vetro che si affaccia sulla baia di S.Diego.Merriot Hotel S. Diego

La prima sensazione arrivati questa mattina è di un Etech leggermente sottotono rispetto alle 2 scorse edizioni: colazione molto ridotta (non c’erano quelle stupende brioches con cui ci avevano viziato nelle scorse edizioni!!!!!) e pochissimi tavoli dove poter iniziare a socializzare (un vero must di questa conferenza!!!)

Fra i partecipanti ho subito riconosciuto Steve Giovannetti, un’italo americano molto in gamba, conosciuto 2 edizioni fa che ci aveva raccontato la facilità con cui durante la bolla aveva startuppato 2 società ed era riuscito araccogliere montagne di dollari.

Stavo dimenticando la cosa più importante: quest’anno, per la prima volta, noi di Top-IX e Leeander non siamo gli unici italiani presenti: Antonio Feraco, Business manager di Evolutionary System Group è qui a seguire l’Etech con noi dopo aver seguito la Games Developers Conference di S. Francisco.

Sono in questo momento all’interno del primo tutorial dal titolo “Live, vast and deep: Web-native information visualization” tenuto da Tom Carden . Tom (per la prima volta all’Etech) è un interaction design e sta mostrando come l’information visualization stia pian piano emergendo come un vero e proprio media con potenzialità espressive davvero interessanti.

Molti sono gli esempi che sta facendo vedere. Ecco alcuni link:

Altri link interessanti segnalati:

I contenuti principali dello speech possono essere così riassunti:

Repeteable actions, Patterns & Processes

  • Showing everything
  • Collecting until there’s a pattern
  • Taking advantage of implicid data
  • Pixel are your friend
  • If you can count it, you can color it
  • Find the “objects” and connect them
  • Look for second order relationship
  • Put sliders on it
  • Animate it
  • Give everything a URL
  • Try a new coordinate space
  • Make things public
  • Give it an API
  • Seek forgiveness, not permission
  • Use direct manipulation
  • The thin straw
  • On tufte, drawings VS models glacing at VS poring over

Potete leggere altre cose sulla giornata odierna sul post di Leeander
New York Talk ExchangePS: ho appena scoperto che in realtà quest’anno gli italiani presenti sonomolti + del previsto. Ho appena conosciuto 2 ragazzi (Andrea Vaccari e Alberto Tretti) che studiano qui (MIT e Chicago University) che mi hanno fatto un’ottima impressione. Uno dei due lavora al progetto New York Talk Exchange che analizza i dati forniti da AT&T di fonia ed internet e li visualizza in modo molto accattivante. Questa è solo la prima parte del progetto La seconda sarà poi l’analisi dei dati. Certamente da tenere sott’occhio.

Spock offre 50.000$ per risolvere l’Entity Resolution Problem

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Il sito più “cool” dei prossimi mesi sarà certamente Spock, un motore di ricerca verticale per persone che, prendendo dati da siti quali Linkedin, Facebook, dai principali motori di ricerca, ecc, traccia un profilo completo della persona.

Se non credete a me guardate che ne pensano Tim O’Reilly e Michael Arrington.

Un’altro dei motivi per cui sarà certamente un dei siti più gettonati è perchè ha messo in palio 50.000$ alla persona o al team di persone che risolveranno “l’Entity Resolution Problem“.

Per una volta sarà un’italiano? Speriamo di sì!!!!

Adobe Apollo – il ritorno del Web 1.0 ?

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Dopo 2 giorni di presentazioni da parte di Adobe del loro nuovo framework di sviluppo attualmente in Alpha ver con codename Apollo mi sono convinto a scrivere questo post ed a pormi questa domanda:

ma non sono 2 anni che ci diciamo che le applicazioni client server (in senso stretto) sono morte e che ormai è il browser il client universale? Non ci eravamo ormai convinti che tramite browser potevamo avere accesso ai nostri dati sempre ed ovunque?

Bene alla Adobe sembrano scommettere sul contrario. Vero che Adobe Apollo permette la creazione di applicazioni desktop dalla design assolutamente accattivante e con la possibilità di aggiungere tutti gli elementi classici del web ma il problema è un altro.

Adobe Apollo crea delle DESKTOP APPLICATION.

Come possono immaginare alla Adobe che una persona vada, ad esempio, a casa di un amico, in un internet point o dove cmq sono implementate delle security policy che non permettono l’installazione si sw non approvato e possa installare ed usare queste DESKTOP APPLICATION?

Personalmente sono pronto a scommettere che dopo l’entusiasmo iniziale che questo prodotto certamente genererà, nel medio periodo non avrà futuro o quantomeno non per come è ad oggi disegnato.

Etech 2007 – Day 3 – A proposito di “WOW factor”

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Arrivati questa mattina nella sala principale della conferenza siamo stati accolti da una grande sorpresa:

LEEANDER E’ FINITO NELLO SLIDESHOW DELL’ETECH 2007!!!!

Certo che siamo davvero fortunati a conoscere una persona così importante!!!!!

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Leeander @ etech slideshow

Una foto che farà certamente il giro del mondo considerato le persone al suo fianco: Chad Dickerson (Sr. Director, Yahoo! Developer Network) e Raph Koster (Chief Creative Officer at Sony Online Entertainment).

Etech 2007 – Day 1 – Creating Alternate Realities

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Certamente lo speech di Jane McGonigal è stato ricco di spunti. Quest’anno il tema del “fun” e del “happiness” è stato più volte ripreso da diversi speaker.

Come sempre è stato interessante scoprire che pochi minuti dopo la fine dello speech, le slide della presentazione erano già disponibili su SlideShare.

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